Kane salva l'Inghilterra, RD Congo a testa altissima. Ora l'Azteca per vendicare il 1986
Harry Kane continua a fare quello che gli riesce meglio: decidere le partite. Quando l'Inghilterra era a pochi minuti da un'eliminazione che avrebbe avuto del clamoroso contro una straordinaria Repubblica Democratica del Congo, il capitano dei Three Lions si è preso ancora una volta la scena. Due gol, qualificazione agli ottavi e un'altra pagina aggiunta a una carriera che sta assumendo dimensioni sempre più interessanti.
La doppietta vale molto più del semplice 2-1. Kane ha raggiunto quota 72 reti stagionali tra Bayern Monaco e nazionale, un dato che nel calcio moderno ha dell'incredibile. Sessantuno gol con il club bavarese, undici con l'Inghilterra: una continuità realizzativa che solo Lionel Messi e Cristiano Ronaldo hanno avuto in passato. Anche i numeri ai Mondiali parlano da soli. Con 13 reti complessive ha superato Pelé, raggiunto Just Fontaine e ora vede da vicino Gerd Müller, Ronaldo il Fenomeno e Miroslav Klose. Più avanti, per il momento, resistono soltanto Mbappé e Messi. Non è più una semplice classifica: è il pantheon del calcio, e Kane ci è entrato con pieno merito.
Eppure, la vittoria contro la RD Congo racconta anche un'altra verità. Per oltre un'ora l'Inghilterra è stata in balia di un'avversaria organizzata, coraggiosa e tecnicamente brillante. A cambiare la partita non è stato soltanto Kane, ma anche l'ingresso di Gordon, autore di due assist perfetti, mentre Bellingham e gran parte del reparto offensivo sono rimasti ben al di sotto delle aspettative. Contro il Messico servirà molto di più; Kane può trascinare, può decidere, può avvicinare un Mondiale con i suoi gol. Ma se l'Inghilterra vuole davvero interrompere un'attesa lunga sessant'anni, dovrà dimostrare di essere una squadra all'altezza del suo fuoriclasse.






