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Il Milan domina, soffre e vince. L'Atalanta si sveglia tardi. E Amorim indica la via ai suoi

Pierpaolo Matrone
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Pierpaolo Matrone
Oggi alle 00:49I fatti del giorno
19.10.2026 00:49I fatti del giorno
I rossoneri dominano per oltre un'ora e poi rischiano la rimonta. Sarri riparte dalla reazione: "Giocare così a San Siro deve darci fiducia".
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

Il Milan si prende i tre punti, il quarto posto e soprattutto la conferma di un momento positivo, anche se il 3-2 contro l'Atalanta lascia ad Amorim qualcosa su cui lavorare. I rossoneri dominano per oltre un'ora, segnano con Ramos e Rabiot nel primo tempo e trovano il 3-0 con Gila dopo un secondo rigore fallito dallo stesso attaccante portoghese. Poi cambia completamente l'inerzia: Gaetano e Krstovic riportano l'Atalanta a contatto e Maignan deve salvare il risultato su Zappacosta. Il Milan conquista così la seconda vittoria consecutiva e la terza nelle ultime quattro giornate, salendo a 15 punti. La squadra di Sarri resta invece a quota 9 dopo la quarta sconfitta in campionato.

Amorim: "Nel finale abbiamo avuto paura di prendere gol"

Nel post-partita Ruben Amorim ha riconosciuto sia i progressi sia i difetti mostrati dalla sua squadra: "Sul 3-1 avremmo potuto realizzare il 4-1 e di questo sono felice, poi abbiamo preso alcune decisioni sbagliate nel finale, ma fa parte del calcio, fa parte del processo". Il tecnico ha escluso che il calo sia stato dovuto alle fatiche di Europa League: "Il momentum è cambiato nel finale, ma non credo sia una questione di stanchezza. Ci siamo impauriti, abbiamo avuto paura di prendere gol invece di pensare a realizzarne un altro". Importante anche la prova di Rabiot, rimasto in campo nonostante il giallo: "Mi ha dato la sensazione di stabilità e controllo e quindi l'ho tenuto dentro".

Sarri recrimina ma riparte dalla reazione dell'Atalanta

Per Maurizio Sarri resta invece il rammarico per una rimonta soltanto sfiorata. "Nel primo tempo ci è mancata aggressività e l'abbiamo pagata", ha spiegato il tecnico, che ha contestato anche la gestione degli episodi da rigore, facendo riferimento a un intervento di De Winter non rivisto al VAR: "C'è stato anche un episodio simile di là ma nessuno ha detto niente. Con Chiffi mi succede spesso". Sarri guarda però soprattutto alla reazione dell'ultima mezz'ora: "C'è rammarico perché la palla del 3-3, quella più evidente, l'abbiamo avuta a sei dalla fine. Giocare a San Siro così ci deve dare fiducia e convinzione per portare queste mezz'ore di alto livello ad un minutaggio più alto". Sull'esordiente Obric, protagonista del fallo di mano che ha provocato il primo rigore, il tecnico ha infine sottolineato: "È stato sfortunato, però è stato anche bravo a rimanere nella partita".

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