Inzaghi a DAZN: "Ci siamo innervositi, la squadra vuole una vittoria che non arriva"
Alessandra Stefanelli
Simone Inzaghi, tecnico dell'Inter, ha parlato ai microfoni di DAZN al termine della sfida persa contro il Monza, terza sconfitta di fila in casa senza segnare per i nerazzurri: "Ci siamo innervositi, la squadra vuole la vittoria che in campionato non sta venendo. Abbiamo fatto un buon primo tempo, poi nel secondo abbiamo concesso qualche ripartenza ma una squadra matura deve restare sempre in partita. Ho provato a fare dei cambi ma ci vuole più determinazione e cattiveria. La partita di stasera è in fotocopia alle precedenti, abbiamo fatto 25 tiri a 4, è una sconfitta che rallenta il nostro percorso. Avevamo fatto il massimo
Come spiega questa sconfitta?
"Bisogna lavorare, abbiamo preparato bene questa partita dopo Lisbona. Ero tranquillo alla vigilia, abbiamo visto però com'è andata. Temevamo il Monza, perché all'andata ci aveva creato difficoltà: è una sconfitta molto pesante".
Differenze con la Champions?
"Le partite sono preparate tutte nel modo giusto, non è vero che in campionato non ci sono le stesse motivazioni. Abbiamo perso partite che non meritavamo di perdere. Bisogna cercare di essere razionali, in campionato siamo in ritardo ma il tempo per recuperare c'è".
Questione di atteggiamento?
"Ero sereno prima di questa gara anche se giocando così tanto però non ho da dire niente sul piano dell'impegno anche se la terza sconfitta in casa pesa e fa male. Ritengo però che non sia meritata".
Scelte di formazione?
"Ho cercato di cambiare qualcosa, D'Ambrosio non era al massimo altrimenti avrebbe giocato. Non ho voluto stravolgere, anche a Salerno pur non vincendo la gara è stata buona. Dobbiamo lavorare per incidere di più sugli episodi. Nonostante le statistiche in campionato non riusciamo a ottenere la vittoria e questo ci fa essere nervosi. Durante la partita si vede".
Le difficoltà sotto porta?
"Siamo stati il miglior attacco d'Italia per sedici mesi, adesso abbiamo una difficoltà oggettiva a segnare però gli attaccanti li vedo lavorare bene. Chiaramente non basta, se troviamo i portiere così non riusciamo a segnare ma dobbiamo fare tutti mea culpa a partire da me che sono l'allenatore".


