La Juventus frena ancora, l'Inter ha lo scudetto in pugno. Ma Inzaghi chiede concentrazione
Due punti nelle quattro giornate e la Juventus si dissolve negli specchietti, facendo spuntare un sorriso a trentadue denti anche agli interisti più pessimisti. Dal -1 dopo il pari col Genoa al +9 di ieri sera, ecco l'affondo di un'Inter che si sente lo scudetto in pugno, complice il crollo bianconero: stasera al secondo posto (a -8) potrebbe esserci il Milan di Pioli, ma i nerazzurri hanno un potenziale vantaggio in doppia cifra grazie al recupero da giocare contro un'Atalanta in grande forma.
Inzaghi è diviso tra la preparazione alla Champions League e la corsa a uno scudetto che sarebbe più che meritato e regalerebbe ai nerazzurri la seconda stella. Contro l'Atletico giocheranno i titolarissimi ma, al tempo stesso, il tecnico è già proiettato al Lecce e a una sfida fondamentale per provare ad allungare ancora in vetta.
Il suo compito è chiaro: tenere l'asticella altissima e richiamare i suoi all'attenzione e alla concentrazione, perché l'Inter questa volta non può permettersi di sbagliare. I nerazzurri hanno un gap enorme sulle rivali e, si legge sulla Gazzetta dello Sport, "hanno trasformato il campionato in una dittatura". Ora serve solo lo step seguente: finalizzare quel dominio e trovare l'allungo decisivo nel recupero contro Gasperini.


