Darmian: "L’Inter-Nazionale mi fa sentire a casa. Vorrei sfidare Mbappé"
Un lunga intervista ai microfoni del Corriere della Sera per Matteo Darmian in vista dell'Europeo con l'Italia di Luciano Spalletti. "È fondamentale e vale per tutta l’Inter: con lui ognuno si sente parte di un progetto importante, anche chi gioca meno. È un grande allenatore e una grande persona".
Ha avuto Ancelotti, Van Gaal, Mourinho, Conte: cosa rende speciali Inzaghi e il c.t. Spalletti?
"Inzaghi, anche nei momenti di maggior pressione, riesce a tranquillizzarti: stempera la tensione con una battuta. Spalletti è maniacale sul campo e pretende molto".
Lei si è mai sentito sottovalutato in carriera?
"No, ho sempre fatto la mia parte, cercando di essere me stesso. E penso che questa sia la cosa più bella, che ti venga cioè riconosciuto qualcosa per quello che sei".
C’era in Brasile, in Francia e nella notte di San Siro con la Svezia. Con che spirito affronta questo Europeo?
"La delusione di San Siro è stata la più pesante. E non poter più giocare in Nazionale per tanto tempo è stata dura, però ho fatto di tutto per poterci tornare. È un orgoglio esserci riuscito e darò tutto me stesso per raggiungere grandi obiettivi: quando uno dà tutto non ha rimpianti".


