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Bastoni: "Difesa a 3 o 4? Non cambia molto. Per la Croazia grande rispetto ma non paura"TUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
domenica 23 giugno 2024, 19:01Primo piano
di Marco Lavatelli
per Linterista.it

Bastoni: "Difesa a 3 o 4? Non cambia molto. Per la Croazia grande rispetto ma non paura"

Domani l'Italia si gioca la qualificazione agli ottavi di finale degli Europei contro la Croazia, con due risultati su tre a disposizione. Il difensore dell'Inter Alessandro Bastoni è intervenuto in conferenza stampa per presentare la sfida: "Paura? Aggettivo che non mi piace accostato al calcio, paura si ha quando viene diagnosticata una malattia. La Croazia è forte, più che paura direi grande rispetto. Conosciamo tanti dei giocatori, penso che la batosta con la Spagna ci abbia lasciato tanto e unito ancora di più. E' facile fare gruppo quando si vince, quando si perde deve uscire il vero valore dell'uomo e del giocatore. Domani vogliamo dimostrarlo".

La Croazia si affronta anche con malizia?

"Ora dare la botta, il calcio, non è più possibile. Bisogna abbassare l'entusiasmo degli avversari con l'atteggiamento, contro la Spagna ci sono mancati coraggio, intraprendenza e anche un po' di autostima. Domani faremo vedere il nostro valore".

Difesa a 4 o a 3?

"Nel calcio moderno non si gioca sempre nello stesso ruolo o posizione. Per me non credo che ci sia molta differenza tra giocare con la difesa a quattro o con la difesa a tre. Penso che la cosa più importante sia per aiutare la tua squadra il più possibile con azioni decisive".

Il post 1-0 contro la Spagna

"Abbiamo parlato tanto per cercare di capire cosa abbiamo sbagliato. Quando perdi puoi lasciarti abbattere oppure cercare di risolvere i problemi. Per fortuna il calcio ti dà sempre una seconda possibilità. Contro la Spagna c'è stato un problema di atteggiamento e questo deriva dal fatto di controllare la partita, più tocchi la palla e meno sei in difficoltà. Più riusciremo a tenere la palla, a farli girare, più li metteremo in difficoltà".

Come ti trovi con Calafiori?

"Con Calafiori mi trovo bene, è un ragazzo con una qualità enorme e non ha paura di giocare la palla. Mi ricordo ciò che ero io 3-4 anni fa e giocare determinate partite è uno step di crescita importante. Abbiamo giocato due partite insieme e mi auguro che questa affinità vada a migliorare nel tempo".

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