La ricetta di Marotta per la svolta. Chivu agisce da psicologo: le top news delle 13
Il presidente del club nerazzurro Giuseppe Marotta ha commentato così il fallimento dell'Italia contro la Bosnia: "Il calcio italiano? Tutti parlano di calcio e si improvvisano esperti di quello che è anche un fenomeno sociale. Questa crisi va portata in un'analisi più ampia, è dal 2006 che non siamo competitivi. Le cause sono tante, ci vorrebbe un dibattito lungo. Credo che manchino principalmente i talenti. Come mai il Friuli, che ha prodotto Zoff, Capello, Collovati, oggi non produce più? Bisogna andare indietro e capire le cause dell'assenza di giovani. Serve un confronto ma non litigioso, serve seguire una strada unica per tutti".
Da inizio stagione, probabilmente, colui che non ha avuto pace con le critiche è stato sicuramente mister Chivu. Iniziare un nuovo percorso da esordiente in una big non è stato poi così semplice, anche perché l'opinione pubblica non è stata poi così clemente. La cosa che fa sorridere è che il tutto è andato avanti anche quando l'Inter dominava il campionato ma veniva eliminata dalla Champions League, come se vincere la competizione Europea fosse un obbligo, senza pensare che il PSG non ha vinto la Champions neanche con Neymar, Mbappé e Messi come tridente offensivo. Come se non bastasse le critiche sono piovute anche sul suo ruolo di "psicologo". In base ai momenti Chivu cambia maschera, quando si tratta di dover essere duro ecco che mette giacca e cravatta e fa l'allenatore, ma questi momenti nel corso della stagione sono stati minimi. L'Inter è stata travolta dalle critiche, e i suoi giocatori avevano bisogno di un sostegno in più, soprattutto da parte di qualcuno che vive lo spogliatoio costantemente con loro.
Di seguito le top news delle 13 de L'Interista.
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