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Ausilio: "Mercato Inter di continuità, cerchiamo di tenere i migliori. Al posto di Dumfries uno altrettanto forte, magari..."TUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 08:45Primo piano
di Marco Lavatelli
per Linterista.it

Ausilio: "Mercato Inter di continuità, cerchiamo di tenere i migliori. Al posto di Dumfries uno altrettanto forte, magari..."

Il direttore sportivo dell'Inter Piero Ausilio è intervenuto al podcast di Alessandro Cattelan "Supernova" per parlare del mercato del club nerazzurro: "Dumfries? Con lui c'è un rapporto molto sincero e onesto. Già dall'ultimo rinnovo aveva manifestato la voglia di cambiare e provare a fare una nuova esperienza. Aveva ottenuto da noi una situazione unica: una clausola d'uscita, che l'anno scorso non è stata esercitata anche se per lui poteva essere l'anno giusto per andare. Alla fine è rimasto, al di là dell'infortunio quando è stato a disposizione ha dato il suo contributo. Adesso è arrivata questa bella opportunità del Real Madrid".

Mercato per fare il solco?

"Per i nostri competitor si parla d'Italia, ma noi guardiamo fuori. E' un mercato difficile se pensiamo alle possibilità di investimento delle inglesi, le due spagnole, il Bayern. In Italia si equivalgono le forze. Il mercato sarà fatto dando continuità: i giocatori migliori cerchiamo sempre di tenerli, Dumfries sarà sostituito da un giocatore altrettanto importante, forte, magari più giovane. Poi cercheremo di tenere i migliori calciatori per continuare il percorso iniziato da 6-7 anni. Per noi è importante essere sempre competitivi, che ogni anno l'Inter possa provare a vincere Scudetto e arrivare in fondo in Coppa Italia e fare un percorso importante in Champions. La competitività è quella che vogliamo garantire a noi stessi e ai tifosi".

Sul calcio italiano

"Qualche anno fa si potevano prendere calciatori stranieri o italiani che aveva avuto per almeno 2 anni la residenza all'estero con uno sgravo fiscale. In quel periodo ci sono stati dei vantaggi di cui abbiamo beneficiato anche noi. Oggi non si può più utilizzarla, bisogna puntare su altre cose. Bisogna cominciare a ragionare come sistema, si guarda troppo spesso al beneficio personale di ogni club. Servirebbe mettersi tutti insieme. E' questo il vero problema: non si ragiona da sistema. Un campionato a 18 squadre consentirebbe di avere un mese per la nazionale, per gli stage, per far riposare una settimana in più i giocatori. Ma vedo che si fa fatica. Si possono fare tante cose, anche incentivare l'utilizzo di qualche giovane in più".

Sul calciomercato 

"Preferiremmo poter lavorare in modo un po' più tranquillo. Ma ci rendiamo conto che c'è competitività tra i media. Io cerco di essere un professionista serio con tutti, anche coi giornalisti: se hanno la notizia vera, e non è il momento di farla uscire, tuttalpiù chiedo di aspettare. Magari faccio anche i complimenti per averla scoperta. Il rapporto è importante. Spesso da una notizia, quasi sempre quelle sbagliate, ti tocca dover giustificare quello che è uscito a tutti gli altri. Da una notizia di trovi a dover rispondere ad altri 20 che hanno paura di stare indietro".