Perché Palestra è l'assoluta priorità dell'Inter. Una differenza con Nico Paz
Marco Palestra è pronto a indossare la maglia della squadra per cui ha messo in standby le offerte allettanti sul piano economico e tecnico-sportivo di alcune big inglesi. La divisa in questione è quella dell'Inter, club che farà qualcosa di "anomalo" per poter accontentare il suo tecnico Cristian Chivu portando a Milano un giocatore dal potenziale valore strategico per le sorti immediate e future della squadra meneghina.
L'esigenza
Palestra rappresenta la priorità attuale dell'Inter, per quanto concerne i movimenti in entrata nella sessione estiva di mercato, perché il suo arrivo consentirebbe di colmare la principale lacuna che sussiste nello scacchiere di Chivu. In seguito alla cessione di Denzel Dumfries al Real Madrid, che verrà ufficializzata al termine dei Mondiali - a cui l'olandese sta partecipando con delle credenziali importanti in vista del prosieguo della competizione - la dirigenza interista è infatti consapevole dell'esigenza di sopperire alla sua assenza attraverso un innesto di rilievo primario. Palestra rientra in tale cornice: pur trattandosi di un giocatore che deve ancora raggiungere un livello di maturazione paragonabile a quello dell'attuale Dumfries, al giocatore azzurro vengono attribuiti dei margini di miglioramento talmente significativi da contemplarne uno status da top nelle prossime stagioni.
Differenza con Nico Paz
Proprio in quell'esigenza, citata in precedenza, si ravvisa la differenza tra il caso di Palestra e quello di Nico Paz, associato all'Inter per rinforzare il reparto offensivo dei nerazzurri. L'argentino è un potenziale campione, ma il suo inserimento in un rinnovato 3-4-2-1 rappresenterebbe un'aggiunta, non una necessità strutturale. A differenza dell'ingresso di Palestra, a cui si affideranno le chiavi di una casella strategica come quella costituita dalla fascia destra interista.


