Normalità o eccezione? Il dilemma su Akanji e la possibile svolta con Stones
Nell'1-0 esterno con cui l'Inter ha superato il Cagliari, grazie al colpo chirurgico del solo Hakan Çalhanoglu, sono emerse svariate note positive e qualche altra di carattere negativo.
Per quanto concerne l'ultimo versante, a non brillare è stata la prestazione del difensore elvetico Manuel Akanji, le cui imprecisioni nella seconda frazione hanno contribuito in maniera significativa ai pericoli costruiti dalla squadra rossoblù per la porta difesa da Josep Martinez. Il match è stato concluso, nella posizione di centrale di difesa, dal suo ex compagno al City John Stones, disimpegnatosi con efficacia nei suoi tentativi volti a respingere le minacce provenienti dai sardi.
Akanji, Stones e la possibile svolta
Il rendimento non ottimale di Akanji nella posizione di centrale, combinato alla scelta di ingaggiare un centrale di sicuro affidamento come Stones (per il quale, le uniche perplessità concernono la tenuta fisica), potrebbe indurre il tecnico nerazzurro Cristian Chivu a una riflessione concreta. Schierare Akanji nel ruolo di braccetto destro e impiegare Stones nell'asse centrale della retroguardia? L'opzione è reale, alla luce delle considerazioni relative al rendimento dei due giocatori nelle posizioni considerate, ma cambiare in corso d'opera non è mai un processo immediato. Anche perché, a destra, a pesare in maniera indubbia è il valore del rendimento di Yann Bisseck, difensore tedesco ormai divenuto fondamentale nello scacchiere di mister Chivu.


