Italia fuori dal Mondiale, Zazzaroni: "Non tornare mai dove sei stato felice"
Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport, analizza il tracollo della Nazionale, che sarà fuori dal Mondiale per la terza volta consecutiva grazie al ko di ieri, in Bosnia: "Non tornare mai dove sei stato felice. È una trappola di malinconia: tutto sarà cambiato e niente sarà più come prima; in verità, siamo noi che non siamo più gli stessi. Ora fate quello che dovete fare, e presto. Rimuovete tutti quelli che dicevano: «Ci vuole leggerezza; daremo la vita e l’anima; in guerra vado solo con questi».
Il nostro, purtroppo, non è solo un flop, il terzo di fila: è il fallimento plastico di un sistema. Appare come un insuccesso contingente, ma in realtà è una crisi strutturale. L’esito negativo non è dovuto all’errore di un singolo, a un gol sbagliato, a un rosso non dato o alla sfortuna (un fiasco passeggero). Indica che le fondamenta, le regole, le procedure o la mentalità alla base del progetto sono errate. Non è stato un solo elemento a non funzionare, ma l’intero meccanismo che lo sostiene.
Le responsabilità sono chiare. Le cause anche, riconducibili a decisioni, negligenze o azioni specifiche di soggetti definiti, con responsabilità personali e di politica sportiva. Il fallimento è un problema organizzativo, sociale o ideologico più ampio. Il passato non torna, ma la storia ci vede bene. C’era un tempo in cui vincevamo contro Zico, Socrates, Junior, Passarella, Maradona, Rummenigge, Stielike; adesso fatichiamo contro un quarantenne con molti chilometri nelle gambe e un gruppo di volonterosi".
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