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Nazionale, un aiuto dagli sponsor per arrivare a Conte? C’è una grossa differenza con il 2014TUTTO mercato WEB
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Oggi alle 22:52Serie A
di Ivan Cardia

Nazionale, un aiuto dagli sponsor per arrivare a Conte? C’è una grossa differenza con il 2014

Antonio Conte primo nome per la panchina della Nazionale italiana. La risoluzione consensuale ormai imminente con il Napoli libera il tecnico salentino per un ritorno in azzurro, a dieci anni dalla fine della sua prima breve esperienza come commissario tecnico. Uno scenario possibile, legato ovviamente alle elezioni federali del prossimo 22 giugno, con Giovanni Malagò favorito su Giancarlo Abete, ma anche ad aspetti economici. L’accordo tra Conte e il club di Aurelio De Laurentiis prevede uno stipendio che può arrivare, bonus compresi, a 9 milioni di euro netti, che ne fa l’allenatore più pagato della Serie A. È più o meno il doppio rispetto a quanto percepiva da ct nel periodo 2014-2016, una cifra (poco più di 4 milioni di euro) comunque lontana dagli standard federali. All’epoca, fu decisivo l’aiuto di alcuni sponsor, a partire dalla Puma, per consentire alla FIGC di arrivare a dama. Uno scenario non necessariamente possibile oggigiorno. Intanto, un aspetto da chiarire: gli sponsor aiutano, ma non decidono il ct dell’Italia. All’epoca le valutazioni convergevano, e c’era la possibilità di sfruttare l’assist fornito, tra gli altri, dal brand tedesco. Ammesso che accada anche oggi, vi sarebbe da appurare la disponibilità degli sponsor della Nazionale a dare un contributo. E c’è una bella differenza: nel 2014, alla chiamata di Conte, l’Italia veniva sì da un Mondiale deludente, ma al quale aveva pur sempre partecipato. Dal 2023 gli azzurri vestono Adidas, e oggi purtroppo bisogna parlare di una nazionale che fallisce la qualificazione mondiale da tre edizioni consecutive: con un po’ di cinismo, non un grandissimo affare per chi paga con l’obiettivo di vendere magliette. Per questo motivo, negli accordi sono previsti dei malus, scattati dopo il tracollo di Zenica. Ma è tutto da verificare che uno sponsor abbia tanta voglia di aumentare la propria puntata su quella che, per quanto sia dura ammetterlo, finora non è stata esattamente un investimento vincente.