Il cammino dell'Arsenal - Zero sconfitte, sei gol subiti in 14 partite. Una macchina perfetta
L’Arsenal arriva a Budapest senza avere mai perso una partita in questa Champions League. Ed è forse questo il dato che racconta meglio la trasformazione europea della squadra di Mikel Arteta, perché il percorso dei Gunners non è stato soltanto brillante: è stato progressivamente sempre più autorevole.
Quattordici partite, nove vittorie e zero sconfitte. Un cammino costruito con pazienza, equilibrio e una maturità che negli ultimi anni era spesso mancata nelle grandi notti continentali. L’Arsenal non si è limitato a entusiasmare: ha imparato soprattutto a controllare la competizione. La fase campionato aveva già dato indicazioni importanti: il successo inaugurale a Bilbao contro l’Athletic Club aveva immediatamente alzato il livello delle ambizioni londinesi, poi sono arrivati il 4-0 all’Atlético Madrid e i 3-1 a Bayern Monaco ed Inter, tre risultati che hanno certificato definitivamente la credibilità dei Gunners. Non semplici vittorie, ma dimostrazioni di forza contro avversari costruiti per arrivare fino in fondo.
La sensazione, però, è che il vero salto l’Arsenal lo abbia compiuto nella fase a eliminazione diretta. Contro il Bayer Leverkusen sono emersi controllo e gestione emotiva: 1-1 in Germania e 2-0 all’Emirates senza mai dare l’impressione di soffrire. Ancora più significativa la doppia sfida contro lo Sporting CP, affrontata con pragmatismo assoluto: vittoria 1-0 in Portogallo e 0-0 nel ritorno londinese. Infine, l’Atlético Madrid, probabilmente l’esame più duro possibile sul piano mentale e fisico, una squadra che negli ultimi dieci anni ha costruito la propria identità europea proprio sulle sfide da dentro o fuori. Eppure l’Arsenal non ha ceduto: 1-1 al Metropolitano e 1-0 del ritorno, dando la sensazione di una squadra organizzata, compatta, finalmente pronta e sicura.
Il dato che impressiona di più resta sicuramente quello difensivo: appena due reti subite in tutta la fase a eliminazione diretta, sei in totale. Numeri da squadra che non vive più soltanto di talento offensivo, ma che ha acquisito struttura, disciplina e capacità di soffrire. Ora però arriva l’ultimo gradino, il più difficile. Di fronte ci sarà il Paris Saint-Germain campione in carica, la squadra che vuole diventare la prima dopo il Real Madrid a vincere due Champions League consecutive nell’era moderna. Ma l’Arsenal arriva a questa finale con una certezza che pesa enormemente: nessuno, finora, è riuscito a batterlo.
Il cammino dell'Arsenal
Fase campionato
Athletic - Arsenal 0-2
Arsenal - Olympiacos 2-0
Arsenal - Atletico 4-0
Slavia Praga - Arsenal 0-3
Arsenal - Bayern Monaco 3-1
Bruges - Arsenal 0-3
Inter - Arsenal 1-3
Arsenal - Kairat Almaty 3-2
Ottavi di finale
Bayer Leverkusen - Arsenal 1-1
Arsenal - Bayer Leverkusen 2-0
Quarti di finale
Sporting - Arsenal 0-1
Arsenal - Sporting 0-0
Semifinali
Atletico Madrid - Arsenal 1-1
Arsenal - Atletico Madrid 1-0
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