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Dumfries e l'extra campo: "Lavoro con una psicologa fin da giovane e ne sono orgoglioso"TUTTO mercato WEB
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Oggi alle 16:22Serie A
di Simone Bernabei

Dumfries e l'extra campo: "Lavoro con una psicologa fin da giovane e ne sono orgoglioso"

Denzel Dumfries, esterno dell'Inter e della nazionale olandese, ha parlato al documentario "Little Boys Grow Up" di alcuni aspetti riguardanti l'extra campo: "Le emozioni fanno parte del gioco. Parlare ne fa parte. L'ho imparato anche grazie alla mia psicologa sportiva. La conosco dai tempi dello Sparta Rotterdam. Anche lei mi ha insegnato ad avere il coraggio di parlare, ad avere il coraggio di essere vulnerabile. "Ci sono momenti fantastici nel calcio ma ci sono anche momenti in cui le cose vanno male, momenti difficili. Ho causato due rigori in un torneo importante per esempio... Queste cose pesano molto, lo ammetto. In quei momenti è utile avere un aiuto per elaborare l'accaduto. La seduta con lo psicologo sportivo mi ha permesso di analizzare la situazione correttamente, senza lasciarmi prendere dalle emozioni. E questo mi ha permesso di andare avanti. Sono orgoglioso di questo, di aver iniziato a occuparmene fin da giovane. All'epoca non era una pratica comune, non avevo sentito molti ragazzi parlarne. Ma ora si vede che molti più giocatori si avvalgono di un supporto psicologico e lavorano con psicologi dello sport. Anche i più duri. Penso che sia una cosa positiva e io sono orgoglioso di averlo fatto già da giovane". La prima chiamata in Nazionale? "La prima volta che mi hanno chiamato ero vicino al luogo del raduno già due ore prima con i miei migliori amici. Aspettavamo in macchina, perché non potevo permettermi di arrivare in ritardo. Eravamo parcheggiati da qualche parte a Zeist e aspettavamo in macchina, perché non si può arrivare nemmeno troppo presto... Ma questo dimostra quanto considerassi speciale quell'evento e quanto fossi nervoso".