PSG-Arsenal 1-1 (5-4 dcr), le pagelle: che assi Kvara e Dembele. Gabriel azzoppa Arteta
Il PSG conferma la Champions League dello scorso anno: dopo l'1-1 contro l'Arsenal, la partita è finita alla serie dei rigori, in cui i transalpini hanno segnato quattro reti, solo tre invece (con due errori) per i Gunners.
LE PAGELLE DEL PARIS SAINT-GERMAIN (di Dimitri Conti)
Safonov 6 - Unico titolare del PSG che non giocava titolare nella scorsa finale di Champions, inaugura male la gara subendo subito gol da Havertz. Da lì, il lavoro finisce: anche nella serie dei rigori non deve pararne neppure uno.
Hakimi 6,5 - Recuperato all'ultimo istante per poter essere presente tra i titolari, finirà la partita in campo e tirerà persino uno dei cinque rigori della serie. Trasformandolo: il contributo fin lì era stato modesto, ma quello pesa.
Marquinhos 5,5 - Difensivamente gioca una prestazione nella quale riesci a rimproverargli solo un errore in 105 minuti. Peccato però che sia quello con cui manda in porta Havertz per il gol del momentaneo vantaggio in favore dei Gunners.
Dal 106' Beraldo 6,5 - Poco da segnalare per quanto riguarda il rendimento sul campo, riesce però a rendersi utile segnando il quinto e ultimo rigore della serie. Tecnicamente, è proprio quello che regala la seconda Champions di fila.
Pacho 6 - Vero, il gol di Havertz a inizio partita nasce da un errore del compagno di reparto Marquinhos, ma non appare proprio irresistibile nel tentativo di andare a fermare la corsa di Havertz. Per il resto, nulla da segnalare.
Nuno Mendes 5 - Rimane più nascosto rispetto al solito, rinunciando a quelle discese devastanti sulla corsia sinistra che ne hanno spesso contraddistinto il gioco. Conclude in negativo sbagliando l'unico rigore del PSG.
Neves 6 - Non sempre al centro della scena, quando Vitinha deve alzare bandiera bianca si mette lui ad orchestrare in cabina di regia. Modera la qualità nel tentativo di non cadere in errori: il suo è un apporto comunque sufficiente.
Vitinha 6,5 - Punto di riferimento nella mediana di Luis Enrique, finché non gira come gli riesce solitamente il PSG di fatto non gioca. Pian piano si prende il predominio a centrocampo, sfiorando pure un gol. Poi però si fa male.
Dal 106' Zabarnyi sv.
Fabian Ruiz 6 - Seconda finale di Champions League da titolare, anche questa volta è chiamato ad assumere i compiti del 'faticatore', contando chi ha attorno a sé a centrocampo. Esegue, riuscendoci senza infamia e senza lode.
Dal 95' Zaire-Emery 6 -
Doue 6,5 - Nel difficoltoso primo tempo dei parigini, è dei tre attaccanti quello che prova ad entrare di più nel match, al netto delle difficoltà. Non sempre brillantissimo, lo è però al momento di tirare (e segnare) il suo rigore.
Dembele 7 - Per più di un'ora il Pallone d'Oro è probabilmente il peggiore in campo della Puskas Arena. Nobilita la sua prestazione segnando l'1-1, un rigore pesantissimo per coefficiente di coraggio richiesto. Fuori per infortunio.
Dal 90'+6' Ramos 6,5 - Non è un subentro indimenticabile, per contributo sul campo, ma segna comunque con freddezza estrema il primo rigore in assoluto della serie conclusiva dagli undici metri.
Kvaratskhelia 7 - Se gli va bene, ha due uomini addosso a ogni palla toccata, ma più spesso sono almeno il doppio. In questo contesto trova il modo di procurare il pesante rigore che porta il PSG oltre il 90'. Poco prima, è uscito.
Dall'83' Barcola 5,5 - Avrebbe il pallone buono per lo scatto leggendario del potenziale gol vittoria nei supplementari, ma difetta nella mira. Poi non ha modo di redimersi calciando il suo rigore.
Luis Enrique 7,5 - Si affida alla 'tradizione', proponendo dieci undicesimi della finale vinta un anno fa contro l'Inter. Stavolta però la partita segue un copione differente, che vede il suo PSG andare sotto dopo pochi minuti e rientrare all'intervallo in svantaggio. Nel quarto d'ora di pausa tocca forse le corde giuste, fatto sta che i suoi ritrovano la parità sfruttando un episodio e la classe di Kvara. Noie fisiche lo privano del georgiano e di Dembele prima del tempo, i supplementari non aggiungono nulla al match e i rigori gli permettono di festeggiare. Trionfo meno netto rispetto a un anno fa, ma scrivendo la storia.
LE PAGELLE DELL'ARSENAL (di Paolo Lora Lamia)
Raya 6,5 - Protetto molto bene dalla sua difesa per 120 minuti, prende gol solo su rigore. Nella serier finale si supera su Nuno Mendes, ma non basta.
Mosquera 4 - Serata che difficilmente potrà cancellare dalla memoria. Schierato sulla destra più per contenere che per spingere, svolge al meglio il suo compito fino a metà ripresa. In un momento di assoluta tranquillità dell'Arsenal nell'arginare gli avversari, commette il fallo da rigore che porta all'1-1. Dal 66' Timber 6 - Molto meglio rispetto al compagno che sostituisce, tra attenzione difensiva e qualche discesa sulla destra.
Saliba 6,5 - Rettore della difesa londinese. Non lascia passare neanche gli spilli che hanno l'ardore di presentarsi dalle sue parti.
Gabriel 4,5 - Rovina una partita esemplare, in cui insieme a Saliba concede poco o nulla. Suo, però l'errore finale dal dischetto che consegna la coppa al PSG.
Hincapié 6 - Preferito a Calafiori dal primo minuto, risponde con una prestazione positiva sul piano difensivo. Con il passare dei minuti, soffre un po' di più la spinta di Hakimi,
Rice 6,5 - Giganteggia in mezzo al campo, dove garantisce grande puntualità nel fermare sul nascere le iniziative avversarie. Implacabile anche in occasione del rigore.
Lewis-Kelly 6 - Prova ordinata del numero 49, senza giocate ad effetto ma neanche errori particolarmente vistosi. Non cala mai di intensità nell'arco dei 90 minuti. Dal 91' Zubimendi 6 - Porta freschezza nella zona nevralgica del campo in vista dei supplementari.
Saka 5 - Uno degli elementi più in ombra nello scacchiere di Arteta. Azionato non con grande continuità, quando accade risulta impreciso nelle sue giocate offensive. Dall'83' Madueke 5,5 - Qualcosa in più rispetto a Saka, ma il suo non è un ingresso in campo eccessivamente indimenticabile.
Odegaard 6 - Tra le linee non ha un numero enorme di palloni da gestire. Quando accade, però, si fa trovare pronto con passaggi spesso con i giri contati. Dal 66' Gyokeres 6 - Ha pochissimi palloni giocabili, ma con uno di questi sfiora il gol a un soffio dalla fine dei supplementari. In seguito, fa il suo dovere dagli 11 metri.
Trossard 6 - Qualità e applicazione da parte del belga, che partecipa all'azione del vantaggio ma quando serve sa anche essere utile a ridosso della sua porta. Dall'83' Martinelli 6 - Poche occasioni per mettersi in mostra. Chiamato ad essere uno dei rigoristi, risponde presente.
Havertz 7 - L'uomo delle finali. Dopo aver regalato la prima Champions League al Manchester City, trafigge il PSG dopo pochi minuti. Stavolta, però, il gol dà solo l'illusione della vittoria ai Gunners. Dal 91' Eze 5 - Arteta lo getta nella mischia ad inizio supplementari, ma non ha la risposta sperata. Suo il primo dei due errori che condannano la sua squadra.
Mikel Arteta 6,5 - In una stagione che resta comunque speciale visto il titolo inglese conquistato dopo 22 anni, ai Gunners manca la ciliegina sulla torta. Primo tempo da delitto perfetto, con il vantaggio immediato e poi una gran difesa. Pareggio subito da un episodio e poi finale persa per via della crudele lotteria dei rigori.
Altre notizie
Ultime dai canali
Primo piano






