Messi è infinito, Ronaldo... no. Quanta differenza tra un leader e un boss
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Lionel Messi esordisce ai Mondiali con una tripletta, Cristiano Ronaldo conquista le prime pagine del Portogallo perché delude. È la fotografia della fine del duopolio più lungo nella storia del calcio, ma anche del fatto che uno dei due fenomeni abbia saputo fare meglio pace con il passare del tempo e valorizzare le qualità dei compagni, mentre l’altro è lì, a centro area, a chiedere una palla che arriva storta.
Da questo punto di vista, la prima giornata della rassegna iridata ha restituito l’impressione di una differenza che non è soltanto anagrafica - Messi è più giovane di due anni -, ma che riguarda il modo di porsi all’interno della squadra. Anche se Ronaldo ha sfornato più assist in carriera, il suo eterno rivale è sempre sembrato più disposto a correre per i compagni, più che a chiedere a loro di farlo per lui. Anche se poi, alla fine, tutti corrono per i campioni.
Ne parliamo nel podcast di oggi di Tuttomercatoweb.com in compagnia di Ivan Cardia.
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