Sucic spiega: "All'Inter stagione di successo, ma c'è differenza con la Croazia. È più facile"
"Abbiamo avuto una stagione di successo, ma preferirei non parlare dell'Inter in questo momento". In conferenza stampa, in vista del match contro Panama, Petar Sucic ha preferito mantenere il focus sul presente e sul Mondiale piuttosto che riesumare dolci ricordi per un istante. Completando però la spiegazione del suo rapido ambientamento a Milano e all'Inter nel corso della prima stagione in nerazzurro e in Serie A: "Adattarmi non è mai stato un problema per me, e ho cambiato ambiente diverse volte. Si vuole sempre di più, si vuole migliorare e bisogna farsi trovare pronti quando arriva l'opportunità".
Ha accumulato 50 presenze, 4 gol e altrettanti assist tra tutte le competizioni disputate in stagione con la maglia dell'Inter, riuscendo ad appuntarsi lo Scudetto e a sollevare in cielo anche la Coppa Italia al termine della stagione. Mentre ora sta vivendo il sogno della Coppa del Mondo, in compagnia - tra gli altri - di Luka Modric, a 40 anni bussola di centrocampo e della Croazia nella sua interezza. Tra l'altro il giocatore del Milan - in via di scadenza però - taglierà il traguardo della 200ª presenza con i vatreni: "È difficile raggiungere quel livello, ed è ancora più difficile rimanerci. Immaginate solo cosa ha fatto lui, mantenendo quel livello così a lungo e raggiungendo le 200 presenze".
Sucic, in conclusione, ha analizzato le differenze tra il club e la Nazionale: "C'è differenza, specialmente quando giochi all'estero: sei uno straniero. Con la nazionale sei tra la tua gente e passi l'intera giornata insieme agli altri. Al club finisci l'allenamento e vai a casa. Qui giochiamo a ping-pong, a freccette, ai videogiochi, guardiamo le partite insieme. È così che si costruiscono relazioni e legami più forti, ed è più facile creare una bella atmosfera rispetto a un club".
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