L'Uzbekistan è troppo poco per il Portogallo. CR7 chiamato a sfide più difficili
"Mi danno del vecchio, sembrava che mi fossi già ritirato". Cristiano Ronaldo ha sentito la pressione svanire dopo il primo gol contro l'Uzbekistan. Sì, non l'avversario più complicato del mondo, ma dall'altro lato è stata una settimana molto complicata per la Seleçao portoghese. Le parole di Joao Neves e l'inconveniente fra le mogli, le fake news, la sensazione che Bruno Fernandes non sia il migliore amico di CR7. Insomma, una bella polveriera che, dopo il gol dell'uno a zero, sembra essersi sciolta con la possibilità di giocare meglio.
Cristiano Ronaldo forse non è un equivoco tattico, ma è evidente il suo modo di giocare in questo momento. Quasi sempre in fuorigioco, il Portogallo non si appoggia mai a lui ma fa salire gli esterni, come Leao oppure Pedro Neto o Joao Felix, con lui in mezzo che cerca la zampata. Oppure, se imbucato - proprio da Fernandes - può andare in corsa verso il tiro.
È ancora presto per dare giudizi, se Cristiano sia tornato - o meno - e se possa essere il suo Mondiale. "So benissimo cosa fare con i piedi", ha poi detto, in maniera probabilmente un po' stizzita per quanto sentito nel corso degli ultimi giorni. Il Portogallo è passato al prossimo turno, in attesa di avversari meno morbidi come la Colombia.
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