Calcio italiano in crisi? Vaciago: "Il caso Palestra ci sbatte in faccia la nostra condizione"
"Ci sarà il momento in cui avremo il coraggio di dirci la verità? O andremo avanti ancora a lungo a raccontarci una realtà che non esiste? Il calcio italiano è povero e, magari non proprio brutto, ma certamente non molto attraente". Non scende a compromessi e va dritto al punto Guido Vaciago, direttore di TuttoSport, nel fondo dedicato sul quotidiano torinese riguardo le varie dinamiche di mercato che mettono sempre più in risalto gli altri campionati europei mentre la Serie A resta un po' la ruota di scorta.
"Il caso Palestra ci sbatte in faccia la nostra condizione", ha suggerito il noto giornalista, riflettendo sullo scippo compiuto in pochi minuti dal Chelsea ai danni dell'Inter. "In questo momento storico non siamo in grado di trattenere nel nostro campionato neanche un giovane talento italiano. Come già accaduto con Tonali, Donnarumma e Calafiori. Lo strapotere della Premier League si impone con facilità, vista una capacità di spesa tripla e, in certi casi, quadrupla rispetto ai club italiani più ricchi", ha aggiunto Vaciago.
"Se non scatta un allarme, che sarebbe comunque tardivo, il rischio è che la situazione peggiori e che la competitività economica e tecnica dei club italiani scenda ulteriormente", la riflessione proposta. "Molti, quasi tutti, hanno una disperata necessità di vendere prima di comprare, per paletti regolamentari o per una situazione economica poco florida. Ma proprio per questo, nessuno, per ora, è in grado di comprare. E questo paralizza tutto", ha proseguito.
"Entro il 30 giugno qualcosa accadrà, perché quella scadenza diventa fondamentale per mettere a posto i conti e, vedrete cosa si scatenerà a quarantotto ore dal primo fischio finale della campagna acquisti. Ma, ancora una volta, sarà un arrangiato spettacolo di improvvisazione", il destino scritto da Vaciago. "Siamo poveri, ma vogliamo fare finta di essere ricchi", la battuta conclusiva.
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