Gilmar Rinaldi: "Calcio italiano in crisi e a breve succederà lo stesso in Brasile. Ancelotti l'uomo giusto per la Selecao. Mercato, oggi l'Italia ha meno appeal"
"Ancelotti non si discute, è l'allenatore migliore su cui si potesse puntare. Il Brasile ha una buona squadra, con calciatori che però mancano di personalità. Come Francia, Argentina e Inghilterra può dire la sua a questo Mondiale". Così a TuttoMercatoWeb.com Gilmar Rinaldi, agente brasiliano ed ex dirigente della Federazione Brasiliana.
Lei ha lavorato per molti anni con l'Italia. Da Adriano a Simplicio e molti altri. Che succede all'Italia che non fa il Mondiale da dodici anni'
"Avete lo stesso problema che stiamo cominciando ad incontrare in Brasile".
Cioè?
" I calciatori che giocano in Italia non sono più italiani, i bambini non hanno più la possibilità di diventare grandi. E questo problema lo avremo presto anche noi: siamo pieni di cileni, uruguaiani ed ecuadoriani. Il momento è complicato per voi e presto lo sarà anche per voi".
Come vede il mercato italano?
"Prima tutti volevano giocare in Italia, ora non più. Colpa dei soldi e della qualità del calcio locale, l'Italia ha bisogno di avere caiciatori italiani. Come il Brasile ha bisogno di calciatori brasiliani".
Per voi, Ancelotti è l'uomo giusto?
"In questo momento è l'uomo giusto. Serviva una persona come lui per dare un'altra visione del calcio italiano. Può cambiare la mentalità e una serie di cose".
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