Pietro Lo Monaco: "Milan, sarà un altro anno di sofferenza. Fiorentina, mercato creativo. Italia, problema di sistema e non di uomini"
"Messi ancora al top? Parliamo di gente che si cura e quindi dura fino a quarant'anni. Entra nel gioco a sprazzi, ma è ancora un belvedere. Come lo è anche Cristiano Ronaldo, che è ancora un ragazzino. Questo Mondiale è più dei veterani che delle novità. Ci emozioniamo per squadre normalissime, per il niente". Così a TuttoMercatoWeb.com Pietro Lo Monaco, dirigente sportivo, ex tra le altre del Catania.
L'Italia lavora per tornare protagonista.
"Paghiamo la malattia del sistema che ha portato il calcio alla deriva. Il calcio italiano è una piramide: dilettanti, calcio femminile e così via. Non è un problema di uomini, ma di sistema. Chi decide è il Consiglio Federale".
Attorno a Malagò ci sono tante aspettative.
"Il problema si risolve se tutti si mettono attorno ad un tavolo e cominciano a ragionare nell'interesse del sistema. Vi sembra normale pagare 250 milioni ai procuratori? E poi si affossano la Serie B e la C. Dati lampanti che fanno capire tante cose"
Che segnale è Palestra al Chelsea?
"Che non siamo più appetibili e solvibili. Il Chelsea ci ha messo una settimana a prendere un giocatore che l'Inter voleva da tre mesi".
Che mercato prevede?
"Un mercato creativo da squadre come la Fiorentina. Mi fa ridere il Milan senza un vero direttore sportivo, forse ci sono altri interessi. Per il Milan sarà un altro anno di sofferenza".
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