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Juve-Sorloth: è fatta. Nico all’Atletico. Ora Kim e Brahim Diaz. Inter: ok per Solet, punta Jones e blocca Calhanoglu. Milan nel caos: Glasner sì, Rangnick forse. Napoli: altra offerta, ma DeLa non vende. Como, idea VlahovicTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca
Oggi alle 00:00Editoriale
di Enzo Bucchioni

Juve-Sorloth: è fatta. Nico all’Atletico. Ora Kim e Brahim Diaz. Inter: ok per Solet, punta Jones e blocca Calhanoglu. Milan nel caos: Glasner sì, Rangnick forse. Napoli: altra offerta, ma DeLa non vende. Como, idea Vlahovic

Spalletti ha trovato il suo gigante, la Juventus ha l’accordo con Alexander Sorloth, 31 anni a dicembre, centravanti dell’Atletico di Madrid. Il norvegese ha detto sì all’offerta dei bianconeri, un contratto di quattro anni a quattro milioni a stagione, e andrà a prendere il posto di Vlahovic.  L’attaccante che sarà uno dei protagonisti dei prossimi mondiali, ha le caratteristiche giuste del nove spallettiano, fisicamente possente, è alto quasi due metri, tipico giocatore da area di rigore, ma ha pure buoni piedi e una discreta agilità per tornare a lavorare per la squadra e difendere palla per far salire i compagni. Nell’Atletico di Madrid non era propriamente un titolare, ma in stagione ha comunque segnato tredici gol. In passato è stato al Lipsia, alla Real Sociedad e al Villareal. Ora, ovviamente, c’è da chiudere con l’Atletico. Gli spagnoli hanno preso tempo, c’è l’interesse anche di squadre della Premier, l’obiettivo è quello di mettere in piedi una sorta di asta, ma adesso la Juve si fa forte dell’accordo con il giocatore. La trattativa riprenderà oggi sulla base di una trentina di milioni (è quello che l’Atletico lo ha pagato al Villareal) ma sul piatto c’è pure la posizione del bianconero Nico Gonzalez che vorrebbe rimanere in Spagna dopo l’anno passato in prestito. L’argentino è valutato venticinque milioni, troppi per l’Atletico, anche se Simeone lo riprenderebbe volentieri. La sensazione è che si possa arrivare a un accordo in tempi rapidi perchè il giocatore ha fatto sapere di voler chiudere prima dei mondiali per concentrarsi sulla nazionale. Sorloth ha caratteristiche che piacciono a Spalletti molto più di quelle di Kolo Muani, anche per questo l’allenatore si è speso in prima persona con il norvegese per la titolarità del ruolo. Ma la Juve riprenderà i contatti pure con il Psg per riportare il francese a Torino una volta usciti David e Openda, i due flop della stagione. A proposito di giganti, per la difesa da seguire la pista Kim del Bayern. Ecco un altro che ha scelto la Juve per tornare a giocare titolare e ritrovare Spalletti che lo ha consacrato ad altissimo livello con lo scudetto di tre anni fa. Nei piani tattici il coreano dovrebbe diventare il regista difensivo, l’uomo che fa ripartire l’azione. Andrebbe a prendere il posto di Bremer per il quale Spalletti non è mai impazzito. Il problema è questo, trovare una soluzione per il brasiliano che, fra l’altro, vorrebbe giocare la Champions. Ha una clausola rescissoria altissima, da 58 milioni, ma sui quaranta la Juventus potrebbe anche dire ok al trasferimento. Il mondiale con il Brasile è una vetrina non da poco.  La nuova Juventus con Spalletti molto più coinvolto nelle decisioni di mercato, sta dunque prendendo forma e ci sono altri due obiettivi importanti. Il primo è Lobotka, come vi avevamo rivelato mesi fa. L’allenatore stima molto Locatelli, ma gli metterebbe volentieri dietro un regista più classico come lo slovacco. Il Napoli per ora non ha aperto alla trattativa, ma Allegri aspetta la chiusura del contratto con il Milan e i piani sono tutti da fare. L’altro giocatore che piace molto è Brahim Diaz, uno dei protagonisti dello scudetto del Milan del 2022. Appena il Real avrà sistemato l’assetto societario e insediato Mourinho, la trattativa prenderà corpo. L’Inter sta chiudendo le operazioni per sistemare la difesa. Il nuovo centrale sarà quasi sicuramente il francese Oumar Solet e ieri il direttore sportivo nerazzurro Ausilio si è sbilanciato parecchio. Con Solet, 26 anni, l’Inter ha trovato l’accordo e il giocatore vuole  soltanto i nerazzurri. L’Udinese lo valuta 25 milioni, a un anno dalla scadenza del contratto sono tanti, ma una soluzione si troverà tanto più che i friulani lo hanno preso a zero un anno e mezzo fa e la plusvalenza c’è comunque. La formula potrebbe essere un prestito oneroso con obbligo di riscatto a determinate (facili) situazioni. Solet è quel difensore dai piedi buoni (è il decimo per dribblings nel campionato) che Chivu aspetta per dare più dinamismo e partecipazione al gioco al suo reparto arretrato. Numericamente Solet prenderà il posto di Acerbi che, svincolato, a sua volta sta cercando una squadra per chiudere la carriera. Sull’esterno nerazzurro il posto di Dumfries sarà preso da Palestra che Marotta e Ausilio corteggiano da diversi mesi. Si tratta di trovare l’intesa economica definitiva, le parti stanno lavorando, ma il presidente dell’Inter in sostanza ha ammesso che il valore anche economico di questo giocatore è indiscutibile. Palestra diventa un investimento che l’Inter vuol fare e attorno a quei cinquanta milioni prima o poi si troverà l’accordo, si tratta sui modi e sui tempi. A centrocampo la certezza resta Calhanoglu, nonostante le voci turche non andrà al Fenerbahce. Ribadito con durezza mista a ironia, anche questo da Ausilio: il regista nerazzurro ha un contratto. A centrocampo l'obiettivo di gennaio Curtis Jones mediano del Liverpool, resta una priorità.  Gli inglesi trattano ma chiedono trenta milioni, l'Inter ne vuole spendere venti. Se Ausilio ieri ha confermato anche questo nome vuol dire che sa di poter andare fino in fondo. E veniamo al Milan. Ieri ne ha parlato anche lo storico direttore sportivo rossonero Ariedo Braida, non senza tristezza e incredulità. Oggi i rossoneri non hanno ancora una catena di comando, solo un proprietario (Cardinale) che sta cercando una soluzione e un consulente (Ibra) che sta partendo per i mondiali e forse su quella soluzione non è d’accordo. Il caos ancora prima di cominciare. Il tedesco Rangnick è stato contattato, vorrebbe carta bianca su tutto il comparto tecnico, ma l’Austria non lo vuole mollare. La risposta definitiva prima dell’inizio del mondiale. L’allenatore prescelto sarebbe Glasner, ex Crystal Palace, c’è il suo ok, ma mancano condivisione e decisioni finali. Comunque vada con questi contrasti interni si potrebbe ripetere l’amara esperienza appena conclusasi con il taglio di tutte le teste. Ho scritto più volte che il problema è Ibra, ma essendo uno dei soci di Cardinale, difficilmente il suo ruolo sarò ridimensionato. Auguri. Uno che le idee le ha invece molto chiare è Aurelio De Laurentiis. Avrebbe detto un altro secco no a Matt Rizzetta, l’emissario della società North Sixth Group che raggruppa una serie di investitori americani che vogliono comprare il Napoli. Sul piatto ci sono 2,2 miliardi di euro, ma il presidente del Napoli non ha intenzione di cedere, ma neppure di parlarne. Matt Rizzetta comunque non molla, torna spesso alla carica aspettando una crepa nella resistenza di De Laurentiis. Il corteggiamento non sarà infinito, come scrive anche il Mattino, gli americani aspetteranno fino alla fine dell’estate, poi dirotteranno la loro liquidità verso un altro obiettivo. Nel frattempo il Napoli ha riscattato Hojlund e Allison Santos per consolidare l’attacco di Allegri. Attacco che invece vuole potenziare il Como non così certo di tenere Morata. Nel mirino Kean della Fiorentina, ma, a sorpresa, pure Vlahovic potrebbe diventare una grande tentazione a parametro zero. Investimento costoso, ma il Como ci proverà per essere protagonista anche in Champions.