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Vlahovic, citofona alla Juve. Ma l’ultima idea è Richarlison. Lo scudetto è lontano. Inter, cinquanta milioni per Romero. Milan bloccato senza i soldi di Leao. Via Loftus e Fofana. Napoli, colpo in difesa. Roma non molla Summerville

Vlahovic, citofona alla Juve. Ma l’ultima idea è Richarlison. Lo scudetto è lontano. Inter, cinquanta milioni per Romero. Milan bloccato senza i soldi di Leao. Via Loftus e Fofana. Napoli, colpo in difesa. Roma non molla Summerville TUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca
Enzo Bucchioni
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Enzo Bucchioni
Oggi alle 16:00Editoriale

Vlahovic dai, citofona alla Juve. Lo so che è un argomento divisivo anche per i tifosi bianconeri e so pure che il giocatore non è mai stato in corsa per il premio Nobel della simpatia, ma so anche che le porte della Continassa non sono sbarrate e questo rinnovato matrimonio converrebbe a tutti.
Del resto il consiglio di citofonare è arrivato dall’allenatore Spalletti e allora Dusan cosa aspetti?
Dopo mesi di confronti aspri e la rottura dei rapporti, ora che la situazione è più chiara e forse più serena (Carnevali conosce l’arte della diplomazia), magari può esserci una soluzione.

Credo sia abbastanza chiaro che nessuno s’è messo in fila per prendere Vlahovic e nessuno gli darà i soldi di ingaggio che sperava, Il giocatore paga anni in chiaroscuro e il recente infortunio che l’ha tenuto fuori a lungo. Paga anche per l’entourage esoso oltre ogni limite. E allora?
La Juve non può alzare il telefono, è evidente. E una citofonata di Vlahovic non verrebbe presa come un resa. Si tratta di riprendere un discorso che potrebbe essere positivo per tutti.

La Juve ha detto no agli otto milioni di ingaggio e giustamente no anche a tutti i benefit per il babbo e compagnia. Non poteva ricomprare un giocatore pagato ottanta milioni quattro anni fa. Però oggi, volendo, ci potrebbero essere soluzioni diverse per lo stesso obiettivo. Magari quelle dei bonus. 
Vlahovic è sempre stato tosto, uno dal grande carattere, deve capire che a ventisei anni è il momento di rimettersi in gioco per rilanciare. Spalletti è l’allenatore giusto, secondo me, per valorizzarlo fino in fondo: i suoi centravanti sono sempre stati protagonisti. Vedremo. Ma questa storia che aspetta un finale documenta le difficoltà di Vlahovic ma anche quelle della Juve che fatica a comprare i giocatori che vorrebbe. Dopo cinque anni di disastri economici e sportivi, con oltre un miliardo di aumenti di capitale, Carnevali è chiamato a una rifondazione che passa anche attraverso il risanamento. 
La storia di Kolo Muani è diventata imbarazzante, corteggiato neppure fosse un fenomeno. E’ in ballo per una decina di milioni di differenza. Più probabile a questo punto l’arrivo di Pellegrino dal Parma, ma anche questo affare è condizionato dall’uscita di Nico Gonzalez verso Madrid.  La Juve vorrebbe pagare con la stessa cifra in arrivo dalla Spagna. Si sta limando. 

L’ultima idea però è il brasiliano Richarlison del Tottenham reduce da stagioni difficili. Le perplessità non mancano.
Si faranno altre operazioni, servono sicuramente un portiere, ma anche un centrale e un centrocampista (se Spalletti non rigenera Douglas Luiz), ma le risorse sono limitate. L’allenatore ha ragione: questa Juve non è da scudetto. Vedremo a fine mercato, ma la distanza da Inter e Napoli è evidente e ci vorrà del tempo per colmarla. 

Economicamente però anche l’Inter fa fatica, le vicende recenti lo dimostrano. Sull’esterno destro si sta prendendo tempo, la soluzione Spence è troppo onerosa, i mondiali hanno fatto alzare il livello delle richieste del Tottenham, i trenta milioni stanziati non bastano più. E allora l’Inter sta ragionando su una scelta diversa, puntare tutto su un centrale difensivo di altissimo livello che si chiama Romero, campione del mondo, marcatore straordinario, che già conosce il nostro campionato. I cinquanta milioni autorizzati da Oaktree per Palestra stanno andando verso l’argentino, il Tottenham è pronto a trattare. Per l’esterno si aspetta una soluzione o un’idea nuova.  In attesa delle uscite (Frattesi) per recuperare risorse, Ausilio tiene sempre caldo Jones con il quale l’Inter ha già l’intesa, è il Liverpool che per ora non molla.

Dopo i fuochi d’artificio (cento milioni per Ramos e Gila), ora il Milan deve fare operazioni in uscita per recuperare. E il grande problema è Leao. Tutti aspettano la fine del mercato, non ci sono offerte. I rossoneri lo valutano sessanta milioni, non sono ammesse minusvalenze, ma venderlo non sarà facile. Le dichiarazioni del giocatore, la sua voglia di andarsene sbandierata più volte, hanno messo il Milan in difficoltà. Ma in uscita ci sono pure Loftus Cheek e Fofana valutato 25 milioni. 
La Roma cerca di accontentare Gasperini dopo l’addio di Celik, ma anche il West Ham non molla e per Summerville, esterno valorizzato dal mondiale, il prezzo non scende sotto i cinquanta. Sarà la settimana decisiva.
Il Napoli non voleva fare mosse in attesa del lavoro di Allegri che deve decidere quali giocatori (dei tanti) mettere sul mercato in uscita, ma l’infortunio di Bongiorno, l’ennesimo, ha indotto a una decisione: un centrale serve in fretta. Manna sta lavorando su un prestito, ha bussato al Chelsea, ma per ora gli inglesi non mollano il francese Badiashile, 25 anni. Sarà il tema dei prossimi giorni in attesa di Lukaku e DeBruyne: la decisione da prendere sul loro futuro sarà la più difficile delle prossime settimane.

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