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Mauro Meluso: "Argentina, non solo Messi. Inghilterra, delusione Tuchel. Calcio italiano in difficoltà, Malagò faccia scelte forti altrimenti perdiamo forza"TUTTOmercatoWEB
© foto di FEDERICO SERRA
Oggi alle 00:00A tu per tu
di Alessio Alaimo

Mauro Meluso: "Argentina, non solo Messi. Inghilterra, delusione Tuchel. Calcio italiano in difficoltà, Malagò faccia scelte forti altrimenti perdiamo forza"

"L'Argentina ha fatto vedere che non è solo Messi. Ha dei giocatori straordinari, che da fine primo tempo in poi hanno cominciato a macinare gioco. Nel primo tempo non sembrava la squadra che siamo abituati a vedere, poi hanno preso campo". Così a TuttoMercatoWeb.com Mauro Meluso, direttore sportivo ex tra le altre di Lecce e Napoli. L'Inghilterra era partita bene... "Non mi aspettavo che l'Inghilterra deludesse così sul piano tattico. Non me l'aspettavo da Tuchel, che seguivo quando allenava il Mainz. Si sono rintanati dietro, hanno addirittura cambiato modulo. L'Argentina se guardiamo l'organico ha qualcosa in più ma l'Inghilterra non se l'è giocata". La Francia sembrava favorita invece la Spagna ha avuto la meglio. "La Francia è stata una delusione perché non correva. Ha affrontato una squadra molto tecnica senza contrastarla, così la Spagna ha preso il sopravvento. Una cosa del genere è inspiegabile". Chi la spunterà tra Spagna e Argentina? "Un grosso punto interrogativo. Se la Spagna fa la Spagna è un problema per tutti. Credo che la squadra più forte e non mi riferisco solo al reparto avanzato ma in generale fosse la Francia, era la più completa in tutti i reparti ma non sempre la squadra più forte vince". Quanto incide il Mondiale sul mercato? "Non credo incida più di tanto in Italia. Da noi non ci sono potenzialità per fare determinate scelte e dobbiamo prenderne atto. Questo è un momento in cui bisogna fare delle riflessioni: la nostra Serie A è in difficoltà, il movimento è destinato a ridimensionarsi e a dover fare delle scelte forti". Come vede Malagò? "Si è contornato di persone molto capaci, spero che possano portare avanti le loro idee. Ma ci vorranno decisioni forti. Non è che non siamo andati a tre mondiali perché abbiamo allenatori scadenti... ma bisogna attuare delle politiche per il bene del nostro campionato. Scenderemo nel ranking Fifa ma il calcio è come un cane che si morde la coda: se non crei spettacolo perdi di consistenza e forza contrattuale nei riguardi delle tv e a quel punto non riesci a fare investimenti".