Mondiali, il presidente Milei festeggia: "L'Argentina non si arrende mai"
Ma frena sulle Malvinas, 'diplomazia sapiente e non patriottismo da quattro soldi'
(ANSA) - ROMA, 16 LUG - "L'Argentina non si arrende mai". Così il presidente argentino Javier Milei celebra la vittoria dell'Albiceleste ai Mondiali in semifinale. Per Milei la nazionale ha "surclassato" l'Inghilterra, con un Leo Messi che "ha dimostrato ancora una volta la sua classe in una partita di massima difficoltà", saldando una delle "questioni in sospeso" che gli venivano attribuite con la nazionale.
Mentre Messi e compagni sventolavano in campo lo striscione "Las Malvinas son argentinas", il presidente argentino ha invece chiesto di non collegare il risultato sportivo alla questione dell'arcipelago conteso, sostenendo che "è una partita di calcio" e affermando che il recupero della sovranità "si ottiene con una diplomazia sapiente e non con gesti di patriottismo da quattro soldi".
Se l'Albiceleste dovesse vincere in finale, promette Milei, la Casa Rosada sarà a disposizione della nazionale se i giocatori decidessero di festeggiare lì insieme agli argentini. Il presidente ultraliberista ha pure messo in collegamento la gioia per la vittoria col calo dell'inflazione e la ripresa dell'attività economica, tutti, a suo avviso, "segnali incoraggianti per l'Argentina". Per questo, afferma, "non importa quanto avverso sia il contesto da cui partiamo: ci rialziamo sempre, usciamo sempre allo scoperto, perché l'Argentina non si arrende".
Sui social Milei ha pubblicato un video dei festeggiamenti in plaza de la República a Buenos Aires, accompagnati da un eloquente "Vamos Argentina carajo". (ANSA).
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