Inter, né Palestra, né Khalaili, né tutti gli altri: e se l'esterno fosse Perisic? Il club ci pensa
L’Inter ha momentaneamente rallentato la ricerca di un nuovo esterno di fascia, concentrando le proprie attenzioni sull’operazione con il Tottenham che potrebbe portare Romero in nerazzurro. Questo perché come dice il Corriere dello Sport, nessuno dei profili presi in esame offre al momento il giusto equilibrio tra qualità tecniche e sostenibilità economica. Anche l’interesse per Spence si è raffreddato perché l’inglese garantisce fisicità e intensità, ma non possiede le caratteristiche nell’uno contro uno che avevano convinto la dirigenza nei profili di Palestra e Khalaili. A ciò uniamoci pure quel ‘piccolo’ dettaglio che è la richiesta del Tottenham: 40 milioni, troppi per Marotta, Ausilio e soci.
La scelta di rinviare ogni decisione nasce anche dal confronto con altri obiettivi valutati nelle scorse settimane. Per Palestra, ad esempio, l’Inter era pronta a investire fino a 50 milioni, ritenendolo un giocatore già affidabile e con ampi margini di crescita. Diverso il discorso per Khalaili, considerato un talento interessante ma ancora da verificare ai massimi livelli. Il costo più contenuto e un ingaggio sostenibile rendevano l’operazione coerente con la strategia del club, che vedeva nell’investimento un rischio calcolato.
Nel frattempo, anche le candidature di Douè, Molina, Read e Belghali non hanno convinto pienamente per motivi tecnici o economici. In questo scenario resta concreta l’ipotesi di un ritorno di Ivan Perisic. Il croato, nonostante i 37 anni, continua a offrire affidabilità fisica, conosce perfettamente l’ambiente interista e avrebbe un costo contenuto, sia per il cartellino sia per l’ingaggio. Un eventuale rientro sarebbe affiancato dalla crescita di Diouf e Luis Henrique, chiamati ad alternarsi sulla fascia destra.
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