I padroni del calcio Europeo che litigano con i padroni del calcio Mondiale (speriamo non per soldi)
Infantino vorrebbe privatizzare il Mondiale, ma la UEFA non ci sta e si arrabbia. Chissà che non sia un nuovo ordine del calcio (non solo europeo)
Gianni Infantino vorrebbe diventare come un Faraone. Lo è già - più o meno - della FIFA, dopo che è riuscito a farsi dare un sacco di voti da nazioni improbabili allargando il Mondiale proprio a queste ultime - e creando un'edizione che nelle prime tre partite era un lungo sbadiglio se non per l'eliminazione di Turchia e Uruguay - ma vorrebbe privatizzare il calcio. "Siamo i provider ufficiali della felicità", ha detto e ripetuto più volte durante la Coppa del Mondo, soprattutto davanti a Trump in un pranzo a inviti il venerdì prima della finale (e appena prima delle conferenze stampa, prendendosi la luce riflessa di Scaloni e De La Fuente).
La risposta della UEFA
In un comunicato, chi ha cambiato le regole solo due anni fa per fare più partite, ha detto. "Questo oltrepassa un limite che gli organi di governo del calcio non dovrebbero mai oltrepassare. La UEFA prende la questione estremamente sul serio. Ogni federazione calcistica nazionale dovrebbe prenderla sul serio. Ogni parte interessata dovrebbe prenderla sul serio: leghe, club, giocatori, tifosi, governi e chiunque abbia a cuore il futuro del calcio. L'anima e la gestione del calcio non sono beni in vendita, soprattutto in assenza di trasparenza su chi ne trae profitto. Nessuno di noi possiede il calcio. Non spetta alla FIFA venderlo". Verrebbe da dire che nemmeno il calcio europeo sarebbe di proprietà della UEFA. Il problema è che ognuno guarda al suo orticello, perché FIFA e UEFA sono organismi di potere e, cosa più importante, soldi. Basti pensare che una camera al Waldorf Astoria di New York il giorno prima della finale poteva costare 17 mila euro e la FIFA l'ha prenotato per le sue leggende, per i suoi funzionari, regalando anche diversi gadget a chi soggiornava. Così potevi vedere Shevchenko oppure Vozinha, Capello o altri giusto gironzolando nella hall.Non è un delitto
Quello della FIFA, ricalcando il modello UEFA, è un qualcosa di perfettamente logico. Ma per perpetuare il potere - senza disturbo alcuno, rimanendo per sempre sulla cresta dell'onda - bisogna permettersi di escludere gli altri grazie all'appoggio dei potenti che, magari, sono in altre faccende affaccendati. Di qui Trump che lo vuole candidare a Segretario Onu, ma anche alle indiscrezioni del New York Times. Nulla di nuovo all'orizzonte nella solita battaglia di soldi e potere. Speriamo che qualcosa cambi davvero e che il calcio venga preservato dalle sole dinamiche danarose. Da Havelange in poi non si può dire sia stato così.Altre notizie
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