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Guardiola ct della Nazionale? A volte i miracoli avvengono, anche se…TUTTOmercatoWEB
Oggi alle 06:30L'Angolo di Calcio2000
di Fabrizio Ponciroli

Guardiola ct della Nazionale? A volte i miracoli avvengono, anche se…

Paolo Maldini e Leonardo. Una coppia d’oro, anzi d’azzurro. Non potevamo chiedere di meglio. Parliamo di due personaggi che hanno dimostrato di conoscere perfettamente la materia calcistica. Fortissimi in campo (più Paolo che Leo), hanno fatto passi da gigante anche in giacca e cravatta, cercando sempre di privilegiare il talento. Ottimo, per la Nazionale, che ci siano loro a tessere i fili della ricostruzione. Ora arriva la parte più complicata, ossia scegliere il ct e, di conseguenza, dare un indirizzo preciso alla nuova era calcistica italiana. Wikipedia, per circa un’ora, ha ufficializzato Guardiola come nuovo allenatore della Nazionale. Beh, inutile nascondersi dietro ad un dito: Pep, con Paolo e Leo sarebbe favoloso, da goduria pura. In effetti, Guardiola, a 55 anni e dopo aver vinto una montagna di trofei con i club che ha allenato, potrebbe davvero essere attratto da un “mestiere” difficile ma meno intenso, almeno come coinvolgimento quotidiano. Come disse un giorno Antonio Conte, “allenare la Nazionale è il massimo, anche se non hai il contatto quotidiano con i giocatori”. Chissà, magari per un po’ di tempo, il buon Guardiola potrebbe davvero adorare l’idea di sedersi su una panchina in cui c’è da fare tanto, tantissimo. La domanda è: se dovesse accettare, per quanto tempo? I Mondiali 2030, il vero grande obiettivo della nuova guida azzurra, distano quattro anni. Quattro anni sono tanti per uno come Guardiola. Davvero resisterebbe tanto lontano dalla sua vita vera, quella da allenatore di club? Altro dubbio: dovesse acconsentire, quanto margine di manovra avrebbe? La Nazionale è un fastidio per i club. Avrebbe modo e tempo per lavorare come vorrebbe? Ci sarebbe anche la questione economica ma, su questo punto, magari la quadra si potrebbe anche trovare… Insomma, per concludere, Guardiola è la scelta migliore, anzi quella perfetta ma ci sono tanti ostacoli affinché il sogno diventi realtà. Alternative? Antonio Conte c’è già stato su quella panchina e ha fatto benissimo. Magari meglio non fargli sapere che sarebbe la seconda scelta, no? Uno come lui vuole essere coccolato e vuole sentirsi il numero uno, sempre e comunque. Diciamo che tutto questo parlare di Pep Guardiola non aiuta di certo un’eventuale trattativa con Antonio Conte… Comunque sia, dopo tanto tempo, credo che si possa stare tranquilli: abbiamo Paolo Maldini e Leonardo, un duo che dà garanzie importanti.