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Una vita in rosso, ora l’Inter: Curtis Jones, tuttocampista nel mito di Stevie G.TUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 19:15Serie A
di Ivan Cardia

Una vita in rosso, ora l’Inter: Curtis Jones, tuttocampista nel mito di Stevie G.

I nerazzurri accoglieranno in serata il centrocampista inglese, da tempo richiesto da Cristian Chivu per rinforzare la squadra
Una vita in rosso. Sarebbe, almeno fino a quest’estate, il titolo più naturale per un’autobiografia di Curtis Jones. Con il passaggio all’Inter, il centrocampista inglese cambierà squadra per la prima volta in carriera, dopo aver vestito solo la maglia del Liverpool. Cresciuto giocando per strada a Toxteth, sobborgo della città diventato famoso nel Regno Unito per le rivolte del 1981, a 9 anni Jones entra nel settore giovanile di Anfield. L’idolo d’infanzia non può che essere Steven Gerrard: l’ex capitano dei Reds, che ha poi allenato Jones nelle fasi finali della sua carriera giovanile, è un metro di riferimento, complicato da sostenere per un ragazzino nato a Liverpool nel 2001 e cresciuto nel suo mito. Figlio di Dean, calciatore dilettante, e di Sandra, Curtis avrebbe potuto giocare con la Nigeria grazie alla nonna paterna, ma ha sempre scelto l’Inghilterra, fino all’esordio con la nazionale maggiore, a novembre 2024.

Da Gerrard a Klopp, la scalata nel Liverpool

Nel mezzo, l’impatto con la prima squadra dei Reds: a lanciarlo tra i grandi, dopo i consigli di Stevie G. (che gli suggeriva di prendersi cura di sé e di prendere il calcio sul serio), è Jurgen Klopp. Il tecnico tedesco lo convoca, senza farlo esordire, in una gara non banale come quella con l’Everton, nella Premier 2018/2019: Jones iscriverà il suo nome nella storia del derby del Mersey solo mesi dopo, grazie a una rete in Fa Cup con un destro a giro. Poi torna a casa e festeggia con una tazza di tè insieme a sua madre, che per anni l’ha atteso al freddo durante gli allenamenti. La stagione 2019/2020 è anche quella del suo esordio in Premier e del replay di coppa con lo Shrewsbury Town, in cui diventa il più giovane capitano di sempre del Liverpool. Il gol rimarrà una costante - ne ha sempre segnato almeno uno -, ma non la specialità della casa. Più che un centrocampista box to box, negli anni Jones diventa un tuttofare. La sua versatilità, uno dei motivi per cui Cristian Chivu l’ha voluto, è la chiave per spiegare perché, nel passaggio da Klopp ad Arne Slot, il suo impiego cresce sempre di più. Senza diventare titolarissimo, Jones è l'uomo in più che tutti vorrebbero: nell’ultima Premier League, per esempio, gioca 18 partite dall'inizio, ma 34 su 38 in totale. Lo fa in diverse posizioni, anche da terzino destro, alternandosi con Szoboszlai nei momenti di difficoltà. È una duttilità che all’Inter di Chivu può fare comodo: sulla carta, la sua collocazione nel 3-5-2 è da mezzala sinistra. Ma Jones può giocare in tutte le posizioni della mediana, in emergenza anche sulla fascia, e potrebbe anche riscoprire la sua verve offensiva da sottopunta, anche in corso d’opera, in un 3-4-2-1. La svolta camaleontica, del resto, è da tempo nella testa del romeno.

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