Gabigol, preso dall'Inter nel giorno del suo ventiduesimo compleanno. Un gol in Serie A
Il 30 agosto 2016 è il giorno in cui Suning decide di fare sul serio. Nel giro di poche ore l’Inter mette a segno due colpi pesanti: João Mário, fresco campione d’Europa con il Portogallo, e Gabriel Barbosa, per tutti Gabigol, stella del Santos e uno dei talenti brasiliani più attesi della sua generazione. Un prospetto considerato all’epoca sullo stesso piano di Gabriel Jesus. Col senno di poi, forse sarebbe stato meglio puntare sull’altro Gabriel, ma questa è un’altra storia.
L'arrivo
Per Gabigol l’Inter mette sul piatto quasi 30 milioni di euro. Una cifra importante, accompagnata dall’entusiasmo di chi pensa di aver assicurato ai nerazzurri un campione del futuro. La presentazione, un mese più tardi, è in grande stile: rooftop e atmosfera da evento. Un richiamo, nemmeno troppo velato, alla storica presentazione di Ronaldo il Fenomeno. Un paragone che, col passare del tempo, si rivela blasfemo “Gabigol è dell’Inter”. È ancora questo il titolo della nota con cui il club nerazzurro annunciava il suo arrivo. Gabriel Barbosa Almeida, nel giorno del suo ventesimo compleanno, firmava un contratto fino al 2021 dopo quattro stagioni al Santos, impreziosite da due Campionati Paulista. Sappiamo tutti come è andata. L’avventura italiana dura appena nove presenze in campionato e un solo gol, segnato contro il Bologna. Frank De Boer, primo allenatore di quella stagione, non gli concede praticamente spazio. Con Stefano Pioli, subentrato successivamente, la situazione cambia poco. L’investimento da quasi 30 milioni si trasforma rapidamente in un enorme rimpianto. Per ritrovarsi, Gabigol deve tornare in Brasile: prima al Santos, poi al Flamengo. Ed è proprio lì che torna a essere Gabigol. Oggi Gabriel Barbosa, detto Gabigol, compie 30 anni.Altre notizie
Oggi
Ultime dai canali


