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Sono bastati cinque minuti per cambiare la storia tra Nico Gonzalez e la JuventusTUTTOmercatoWEB
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Oggi alle 09:30Serie A
di Raimondo De Magistris

Sono bastati cinque minuti per cambiare la storia tra Nico Gonzalez e la Juventus

Sul piede di partenza per tutta l'estate, l'attaccante argentino ieri sera allo Stadium ha cambiato il volto della gara contro il Parma col suo ingresso
Nico Gonzalez ieri sera ha letteralmente spaccato in due Juventus-Parma. Entrato al 57esimo al posto di uno spento Jonathan David, l'attaccante argentino ha prima chiamato Corvi a un grande intervento, poi ha colpito un palo e infine al 62esimo - anche grazie a una deviazione - ha trovato la rete che ha stappato la partita. "E' entrato benissimo, con la garra del campione, con la personalità di quelle che sono le sue origini perché gli argentini hanno questa qualità, siamo contenti che sia rimasto con noi. Io ho sempre parlato allo stesso modo di Nico fin dall'inizio", ha dichiarato Luciano Spalletti al termine della gara. Il manager di Certaldo già negli scorsi giorni aveva elogiato l'impatto nello spogliatoio e negli allenamenti del calciatore argentino, l'ultimo arrivato quest'anno alla Continassa causa finale Mondiale. Credeva per la verità di non doverlo mai allenare dato che lo scorso anno ha vestito la maglia dell'Atletico Madrid e anche questa estate era destinato a partire. E invece l'argentino con la maglia bianconera ha avuto subito un impatto clamoroso che riscrive, a questo punto, una storia destinata a prendere una piega ben diversa rispetto a quella che tutti immaginavano.

Perché non è tornato all'Atletico Madrid

Già, perché per tutta l'estate la Juventus e il giocatore - insieme al suo entourage - hanno lavorato per chiudere definitivamente la sua avventura bianconera. A giugno, dopo una stagione da 37 presenze e cinque gol, l'attaccante argentino poteva essere riscattato dalla squadra di Diego Pablo Simeone per 33 milioni di euro. Nulla di fatto. Il riscatto non arriva e allora nelle settimane successive si tratta coi colchoneros anche a cifre più basse - 26-27 milioni - senza però arrivare a una soluzione. Gonzalez a quel punto viene offerto ad altri club - in Italia anche a Roma, Milan e Inter - senza però scaldare i cuori di nessuno.

Ora Spalletti se lo vuole tenere

Nel frattempo Gonzalez torna alla Continassa, il 15 agosto. E da lì si inizia a scrivere un'altra storia perché Spalletti intuisce subito la sua utilità nel progetto Juventus. In una squadra che ha difficoltà negli ultimi 30 metri l'argentino è calciatore che per il manager di Certaldo può aggiungere tanto alle dinamiche offensive della Juventus. Una tesi confermata dalla gara di ieri, il suo secondo debutto con la maglia bianconera. "Nico resterà? Da parte mia nessuna incertezza. Lui inizialmente aveva delle squadre, ma nel mio colloquio con lui gli ho detto ‘Guarda che noi non ti possiamo dare a quello che…Tu hai un valore, se hai la disponibilità di sentire campane diverse noi quel valore dobbiamo portarlo a casa’. O si piglia quel valore che vale o resta. Da quando è arrivato si è presentato ogni giorno, si è allenato da solo quando noi eravamo a riposo. Ha quel ghigno lì, noi siamo felici di avere un calciatore del suo livello a disposizione", ha poi aggiunto Spalletti ieri sera a fine gara. Più chiaro di così...

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