Milano saluta Franco Baresi: un mare rossonero ai funerali, il calcio rende omaggio al "Piscinin"
Alla basilica di Sant'Ambrogio l'ultimo saluto all'indimenticabile Capitano del Milan. I suoi compagni hanno portato la bara
Una marea rossonera per l’ultimo saluto a Franco Baresi. Migliaia di tifosi - presenti anche diversi interisti - si sono ritrovati davanti alla basilica di Sant’Ambrogio, a Milano, per i funerali di Kaiser Franz. Tantissimi gli ex compagni presenti, che hanno accompagnato il feretro all’ingresso nella chiesa e poi all’uscita: prima c’erano Marco Van Basten, Filippo Galli, Daniele Massaro, Angelo Colombo, Giovanni Galli e Roberto Donadoni. Verso l’uscita, invece, ecco Demetrio Albertini, Alessandro Costacurta, Pietropaolo Virdis, Massimo Ambrosini, Marco Simone e Alberico Evani. Paolo Maldini e Mauro Tassotti, invece, hanno seguito il feretro e appoggiato la maglia rossonera all’ingresso del feretro nella basilica.
Il calcio si ferma per Kaiser Franz
Tantissime le personalità del mondo del calcio presenti, a partire da Claudio Ranieri: il direttore tecnico della Nazionale, accompagnato dal segretario generale della FIGC, Marco Brunelli, ha deposto una maglia azzurra. Non c’era Giovanni Malagò, tra i pochissimi non familiari ammessi alla camera ardente nei giorni scorsi - i due avevano un rapporto di grande vicinanza, e l’attuale presidente federale aveva voluto Baresi come tedoforo a Milano Cortina -, mentre per la Serie A era presente Ezio Maria Simonelli. Da segnalare, e forse da dimenticare, i fischi all’indirizzo di Gerry Cardinale, fondatore di RedBird, tra gli esponenti del Milan presenti al funerale. Assente, come previsto, Zlatan Ibrahimovic, che da tempo ha scelto di elaborare il lutto in forma privata, mentre ha fatto decisamente rumore la lontananza di Mike Maignan (c’erano Christian Pulisic e Santiago Gimenez, il resto della squadra è a Perth). Tra le istituzioni, presente anche il ministro Abodi, che ha risposto alle domande dei cronisti. C’era anche il presidente dell’Inter, Beppe Marotta, che ha definito Baresi “uno dei simboli di un calcio che non c’è più”.Saluto tra i cori
In chiesa, è stato Beppe Bergomi - che aveva accompagnato Baresi nel portare la fiamma olimpica - a leggere la prima lettura. Emozionante l’omelia di monsignor Carlo Faccendini, abate della basilica di Sant’Ambrogio: “Franco ha dimostrato che si può diventare grandi rimanendo piccoli, anzi piscinin, nell’umiltà”. All’uscita la bara è stata salutata dai cori dei tifosi presenti: “C’è solo il capitano” e “6 per sempre, Franco Baresi”, quelli più ascoltati.Altre notizie
Ultime dai canali


