Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club
tmw / inter / Il Due di Piccari
Grazie Immobile. Lazio dedica a lui una giornata. Vlahovic che delusione. Fabregas fai crescere LiberaliTUTTOmercatoWEB
Oggi alle 13:05Il Due di Piccari
di Marco Piccari

Grazie Immobile. Lazio dedica a lui una giornata. Vlahovic che delusione. Fabregas fai crescere Liberali

L'addio al calcio di Immobile, la Lazio lo deve festeggiare all'Olimpico. Vlahovic la grande delusione. Fabregas fai un regalo al calcio italiano
Due di Cuori Dopo un periodo di pausa, eccoci qua ancora con il Due di Picche. Ieri ero partito con l’idea di fare il punto sugli acquisti portati a termine dalle squadre che potrebbero scaldare il cuore dei tifosi e, mentre buttavo giù la lista dei nomi, è arrivata la notizia del ritiro dal mondo del calcio di Ciro Immobile. A quel punto, un brivido è arrivato al cuore e ho deciso di dedicare a lui l’inizio della rubrica. Sì, Ciro se lo merita: lui è stato uno dei grandi bomber del nostro calcio. Una carriera a segnare: sono 306 le reti complessive nei club in 606 presenze. Un attaccante dotato di grande senso del gol, istinto puro, forza fisica e imprevedibilità. Una volta capocannoniere in Serie B e quattro volte in Serie A, mettendo a segno il record di gol nel massimo campionato: ben 36, come Higuain, nella stagione 2019-20 con la Lazio. Quest’ultimo, per lui, un anno magico, che gli consentì di vincere la Scarpa d’Oro, diventando il terzo attaccante italiano a centrare questo traguardo. Un centravanti micidiale che ha sempre avuto poco credito nell’opinione pubblica e tra gli addetti ai lavori. Con tutta probabilità, se avesse vestito una maglia a strisce verticali sarebbe stato diverso e forse avrebbe avuto anche un trattamento migliore in Nazionale, dove purtroppo, come bomber, ha inciso poco. Ma questo è capitato anche ad altri grandi del passato. Nei suoi gol possiamo trovare un vasto repertorio, perché lui segnava in tutti i modi. In passato e per molti anni ho fatto il telecronista e devo dire che, tra Pescara in B, Torino e Lazio, è stato un divertimento raccontare i gol di Ciro. L’anno a Pescara con Zeman, quello dell’esplosione, una favola. Lui, da esterno o punta centrale, segnava sempre e ricordava Beppe Signori. Poi l’anno al Toro con Ventura, dove Ciro era il punto di riferimento dei granata e ci metteva grinta e forza nei gol. Infine, gli anni alla Lazio, dove si è consacrato Re dei bomber fino a diventare il miglior marcatore della storia del club biancoceleste, conquistando il cuore dei tifosi. Quante maglie con il numero 17 indossate da adulti e, soprattutto, da bambini che ancora oggi lo ricordano. Capitano e bomber della Lazio, mettendo dietro anche attaccanti tecnicamente più dotati. Un vanto per la SSLazio e sarebbe bello dedicargli, in questa stagione, una giornata particolare all’Olimpico, tutta per lui, mettendo da parte le battaglie interne. Una richiesta che faccio a tutti dell’ambiente Lazio. Immobile andrebbe festeggiato con la maglia della Lazio, perché con quei colori è diventato imperatore dei 9. Concludo questo pensiero e mi scuso per la lunghezza con un solo grazie, a questo super bomber, per i gol e le emozioni che ha saputo regalare. A proposito, anche mia figlia ha la maglia numero 17… Due di Picche Il Due di Picche è tutto per Dusan Vlahovic. Una grandissima delusione. Un attaccante che mi è sempre piaciuto e chi mi segue a Maracanà conosce le mie battaglie per difenderlo, ma chiedo scusa a tutti. Credevo nell’attaccante, ma non ho considerato l’uomo. Alla fine ha lasciato la Juve per approdare al Besiktas e al campionato turco. Ricoperto da una valanga di soldi, ha detto addio a uno dei più importanti club del mondo, che gli aveva lasciato la porta aperta. Una decisione guidata solo dal denaro e priva di ambizione. La Juve gli ha dato tanto e meritava un comportamento diverso: bastava un passo verso la Signora per stare insieme e invece lui ha optato per i soldi. Per carità, è una scelta che ci può stare, ma bisogna anche dire che alla Juve non è che non arrivasse a fine mese e inoltre avrebbe continuato a indossare la maglia di una delle squadre più prestigiose al mondo, con una storia profonda nel calcio. Che delusione, Dusan. E vederlo esultare alla presentazione è stato veramente triste. Con Italiano potrà tornare anche a segnare e sono sicuro che sarà così, ma nel calcio il bianconero che conta e ha fatto la storia è quello della Juventus: tutto quello a cui ha rinunciato solo per soldi. La storia di Vlahovic dirà per sempre questo. Jolly Il Jolly potrebbe averlo pescato il Como in questo calciomercato con Liberali. Questo 19enne, sotto la guida di Fabregas, può solo crescere e magari diventare la sorpresa del campionato. Lo speriamo tutti, perché lui ha la tecnica giusta per integrarsi nel calcio di Cesc. Il tecnico spagnolo potrebbe fare un bel regalo al calcio italiano. Sarebbe come restituire qualcosa alla Serie A che lo ha consacrato come tecnico di livello.

Altre notizie