Idea Juve, bordata De Laurentiis, parlano i figli di Mazzola: le top news delle 22
Il Monza di Ivan Juric nel corso di questa pausa per gli impegni delle Nazionali giocherà due gare amichevoli: la prima, questo sabato, contro la Cremonese, mentre la seconda, sabato 3 ottobre, in casa del Brest.
la dirigenza della Juve dopo aver trovato l'accordo con Neto pensa anche alle mosse in ottica futura. Ed in tal senso è da registrare il ritorno di fiamma per un nome accostato alla squadra di Luciano Spalletti nel corso della scorsa estate: quello di Rayan Ait-Nouri. Secondo La Gazzetta dello Sport ci sono novità sulla pista Torino-Manchester. Il quotidiano spiega che i dirigenti bianconeri hanno sfruttato la sosta per riaprire il canale: una nuova chiacchierata dopo quella di fine agosto. Al City Ait-Nouri è chiuso e lui vuole ritagliarsi uno spazio da protagonista. La Juventus si è messa in pole position per gennaio e l'idea sulla quale si ragiona è quella di un prestito al massimo con un diritto di riscatto rimandando così all’estate i discorsi più a lunga scadenza. L’apertura di Ait-Nouri alla Juventus c’era già a fine agosto. Ora dunque sarà importante vedere che minutaggio avrà con Maresca.
Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, intervenuto in conferenza stampa dopo aver ricevuto a Palazzo Grazioli, a Roma, il Premio Sportivo alla Carriera dell'Associazione della Stampa Estera in Italia, ha affrontato anche il tema della proprietà dei club italiani e dell'ingresso sempre più massiccio dei fondi nel calcio. Il presidente del Napoli ha spiegato: "Io sono un passionale per natura, se faccio qualcosa è perché mi diverto. C'è chi gioca a golf, chi a tennis, mentre io sono monotematico con la mia professione. Questo può anche far inquietare mia moglie, ma sono fatto così e non posso cambiare. Quando vai in Lega, il problema è che qualsiasi imprenditore, se vuole davvero fare impresa, deve cambiare ciò che non funziona. In Italia, invece, sembra che non si possa toccare nulla. Ci sono leggi che risalgono addirittura all'Ottocento e che, tra modifiche e aggiornamenti, diventano difficili perfino da comprendere. Cambiare la mentalità di chi fa calcio è complicato. Si parla dei fondi, ma ci sono anche imprenditori che non sono presenti. Io, con grande umiltà, quando sono arrivato non sapevo nulla di calcio e non conoscevo l'ambiente, ma ho partecipato a tutte le assemblee di Lega".
I quattro figli di Sandro Mazzola - Ilaria, Valentina, Sandro e Paolo - dalle pagine de La Gazzetta dello Sport hanno mandato un messaggio a tutti coloro che in questi ultimi giorni hanno omaggiato in molti modi la memoria di loro padre, venuto a mancare all'età di 83 anni. "È stata una giornata dolorosa, ma anche capace di regalarci un ricordo bello e indimenticabile perché abbiamo visto quanto rispetto trasversale ci fosse per nostro padre", le loro parole in riferimento al giorno del funerale. "Siamo colpiti non soltanto dall’affetto di chi è legato all’Inter, la squadra della sua vita, ma anche da quello di tanti avversari e società che per anni sono state grandi rivali, come la Juventus e il Milan. Li ringraziamo davvero perché Sandro Mazzola è davvero nel cuore di tutti", si legge. "Per noi quella granata resterà sempre una squadra unica e così un grazie speciale va al presidente Cairo", hanno proseguito. In merito all'episodio accaduto nella sfida della Juventus contro l'Atalanta, con la curva bianconera che ha dato le spalle al campo senza rispettare il minuto di silenzio: "È stato un episodio spiacevole, è più divertente immaginare come avrebbe reagito papà: si sarebbe fatto una grande risata, avrebbe acceso un sigaro e di certo avrebbe pure fatto le corna".
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