Osvaldo resta in terapia intensiva, la famiglia rassicura: "Ora è lucido e non sedato"
Ancora non c'è una diagnosi, resta sconosciuta la causa dell'infezione polmonare: "Ma l'hanno presa in tempo", spiegano i parenti.
I parenti dell'ex attaccante di Inter e Roma, Pablo Daniel Osvaldo, rassicurano sulle sue condizioni: "Ora è lucido e non sedato", il virgolettato riportato dal quotidiano. Che specifica come i familiari abbiano reso noto che non ci sia ancora una diagnosi, dunque non si sa cosa abbia causato l'infezione, "ma i medici l'hanno presa in tempo", si legge. Osvaldo resta comunque in terapia intensiva.
Osvaldo è stato ricoverato d'urgenza nell'ospedale municipale di Llavallol, in provincia di Buenos Aires, dove è stato portato - e resta - a causa di un’infezione polmonare. A salvarlo è stata la sorella, assieme ad un amico: i due hanno chiamato i soccorsi giovedì sera dopo che era stato male per quello che poi si è rivelato essere un versamento pleurico al polmone destro con presenza di liquido e pus.
Durante l'operazione che è stata necessaria, i medici hanno prelevato alcuni campioni da sottoporre a biopsia.
I suoi trascorsi
In Italia, da calciatore, Osvaldo ha vestito la maglia azzurra per 14 volte, segnando 4 gol (è italo-argentino). Ha vinto uno scudetto con la Juventus ed ha messo a segno 41 gol (in 124 presenze) in Serie A, 20 (in 44 partite) in Liga spagnola e 3 (in 13 partite) in Premier League inglese. Lontano dai campi Osvaldo, che vive a Banfield, dopo il ritiro dal calcio giocato - avvenuto nel 2020 - si è dedicato soprattutto alla musica, esibendosi come cantante e chitarrista a capo della sua band, "Barrio Viejo", eseguendo diversi spettacoli nel proprio paese.Altre notizie
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