Roma, Gasperini: "Inter? La squadra di riferimento, un'occasione per misurarci"
La Roma sbanca anche l'Olimpico Grande Torino. Si impone 2-0 sui granata e cala il poker di vittorie in campionato grazie ai gol di Malen e Pisilli. Un successo d'autorità su un Toro comunque in crescita, che consegna alla squadra di Gasperini la testa della classifica di Serie A in solitaria a 12 punti, in attesa della gara dell'Inter di questa sera, con il Como e la Lazio a 10 punti. I giallorossi dopo Fiorentina, Lecce e Atalanta trovano la vittoria anche con il Torino in attesa del big match della prossima settimana con l'Inter di Chivu.
Al termine del match, l'allenatore giallorosso Gian Piero Gasperini è intervenuto ai microfoni di DAZN.
Si parla molto nelle ultime settimane della coppia Dybala-Malen, un'intesa nata proprio otto mesi fa a Torino con l'assist dell'uno e il gol dell'altro. A distanza di otto mesi, quanta soddisfazione c'è per il percorso fatto con questi ragazzi?
"C'è soddisfazione da parte di tutti. È una bellezza anche per i tifosi e per chi ama il calcio vedere due campioni che riescono a materializzare in pratiche da gol e situazioni pericolosissime praticamente in ogni partita. È chiaro che sono due giocatori che, oltre a essere forti individualmente, si completano benissimo: hanno questi incastri importantissimi che riescono a tradurre in gol in tante gare."
Mister, non so quanti allenatori avrebbero avuto il coraggio di sostituire Malen in un momento così delicato della partita. È un modo per costruire una squadra consapevole che per rimanere in alto fino alla fine ci sarà bisogno di tutti?
"Noi dobbiamo assolutamente far crescere il più possibile la rosa. Anche per noi questa era la terza partita in otto giorni e l'ho già detto tante volte: soprattutto gli attaccanti, se giocano sempre novanta minuti, poi non sono in condizione di ripetersi in tutte le gare. Se si riesce a risparmiare loro spesso venti o trenta minuti, possono affrontare più partite nella settimana. Inoltre abbiamo la necessità di far crescere giocatori che devono diventare importanti sulla scia proprio di campioni come Malen e Dybala. Devono prendere non solo l'esempio tecnico, ma anche l'esempio di temperamento, di voglia di fare e di essere determinanti e protagonisti. Se riusciamo a fare questo, la squadra diventa più forte."
Rispetto alle altre tre vittorie in campionato, questa è sembrata una vittoria diversa: la Roma ha aggiunto temperamento, muscoli, quantità e intensità quando è servito. Se paragoniamo la situazione a un anno fa, sembra passata un'era. Cosa ne pensa di questa capacità di cambiare interpretazione della gara di fronte a un Torino cresciuto?
"Senza dubbio anche le altre squadre, e il Torino stasera, hanno fatto dei cambi importanti che a un certo punto hanno alzato il livello della gara. Noi abbiamo fatto secondo me un ottimo primo tempo, anche se come qualità negli ultimi sedici o venti metri potevamo fare un po' meglio. Però abbiamo giocato sicuramente un'ottima gara. Poi c'è l'avversario, che bisogna rispettare perché può cambiarti le carte in tavola durante la partita facendo entrare gente fresca e pericolosa. Noi abbiamo dovuto vivere anche un po' sul temperamento, riuscendo magari a essere un po' meno belli, ma siamo stati comunque sempre concreti e forti in fase difensiva. Alla fine abbiamo anche raddoppiato. Sono d'accordo, questo è un aspetto fondamentale."
Ci piace fare un gioco sui paragoni: un difensore come Balardi chi le ricorda nella sua carriera per caratteristiche?
"È un difensore forte, molto forte, moderno, fisicamente prestante e veloce. Adesso non posso scomodare certi nomi... Il non plus ultra di tutti nel ruolo di difensore centrale era Baresi, chiaramente. Senza andarlo a scomodare, per l'interpretazione del ruolo, l'aggressività, la velocità nei recuperi e la partecipazione al gioco, Baresi era il numero uno in assoluto e nessuno lo tocca. Però, come caratteristiche, è un difensore con quel tipo di doti."
Quanta curiosità c'è di vedere la sua Roma nella sfida contro l'Inter?
"Abbiamo un po' di giorni per prepararla. L'anno scorso c'era molta differenza: soprattutto al ritorno abbiamo preso una brutta scoppola, anche se da lì è nata poi la vera Roma, con un'escalation non solo di risultati ma di atteggiamento, comportamenti e mentalità. All'andata in casa, invece, fu una partita molto più combattuta in cui prendemmo gol subito e forse meritavamo qualcosa in più. È chiaro che l'Inter è la squadra di riferimento del nostro campionato per tutti, una squadra forte indicata giustamente da tutti come la più forte, anche se io considero che il Como vada molto forte ed sia molto vicino. Quindi per noi sarà un'occasione per misurarci e vedere di fare meglio delle ultime partite."
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