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tmw / juventus / Editoriale
Juve-Comolli no ai giudizi affrettati: primo verdetto tra qualche giornoTUTTO mercato WEB
Oggi alle 00:05Editoriale
di Quintiliano Giampietro
per Bianconeranews.it

Juve-Comolli no ai giudizi affrettati: primo verdetto tra qualche giorno

Diverse operazioni aperte in casa Juve, a pochi giorni dalla chiusura del mercato che sarà il primo step per valutare Comolli

Alle 20 del primo settembre suonerà il gong del mercato, solo allora potremo tracciare un bilancio sul lavoro di Comolli alla Juve. Ovviamente parziale. Il dg, rispetto allo scetticismo iniziale, progressivamente sta acquistando punti, certificati dai fatti. Per esempio Gatti. Attraverso Manna, il Napoli di Conte aveva tentato l'approccio con il giocatore. Risposta dei bianconeri? No, grazie. Idem con Miretti. Fermo restando l'infortunio, per il centrocampista il club di De Laurentiis aveva offerto circa 14 milioni, vicina ai 20 la richiesta. Ieri annunciata la cessione di Savona al Nottingham Forest a 15 milioni, più bonus e percentuale nelle casse della Vecchia Signora in caso di rivendita futuradopo aver respinto al mittente la proposta di 12. Certo ci si aspetta venga rimpiazzato. Tempo al tempo. Zeghrova si vede già alla Continassa, prima però bisognerebbe cedere Nico Gonzalez (anche se Comolli nega trattative), comunque trovare l'intesa con il Lille. La Juve vuole vendere l'ex viola a titolo definitivo, rispetto ai prestiti proposti, in primis dall'Atletico Madrid. Vedremo come andrà a finire. Comunque sia, su diversi fronti, il dg francese sta utilizzando la linea della fermezza, ricordando vagamente le dirigenze del passato.

Vlahovic e Kolo Muani, i due pezzi da 90. Rispetto al serbo, l'aria è radicalmente cambiata: qualche settimana fa si ipotizzava la rescissione consensuale, con conseguente bagno di sangue sotto il profilo economico. Oggi,  invece, chi vuole l'attaccante deve sborsare almeno 20 milioni, necessari ad impedire la minusvalenza. Della serie: “Dare moneta, vedere cammello”. Contro il Parma, gol a parte, si è visto un Dusan ritrovato in termini di "presenza" in campo. La permanenza è molto concreta. “Resta al 99%”, dice Comolli. Se sia strategia o verità, al momento non è dato saperlo. E Kolo Muani? Qui siamo di fronte ad una situazione per certi versi più complicata, soprattutto in termini di money. Il Psg ha giocato al rialzo e chiede 60 milioni. Tanti per un elemento fuori dal progetto di Luis Enrique, con conseguente Nazionale a rischio. Comolli sta facendo melina, probabilmente sta aspettando che i parigini abbassino le pretese, o magari medita di mollare la presa. In generale siamo comunque di fronte ad un cambio di marcia della dirigenza, rispetto agli ultimi anni, pur convivendo con le stesse difficoltà e l'esigenza del connubio sostenibilità-competitività. Come noto, il mercato è un mondo vulnerabile, le cose possono variare da un'ora all'altra. Manca poco al triplice fischio delle trattative, ancora può succedere di tutto. Solo lunedì sera dalle 20,01 potremo emettere un primo verdetto su Comolli. No ai giudizi affrettati, qualche volta pretestuosi, spesso in malafede.

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