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tmw / juventus / Editoriale
Dal mondiale dei (pre)potenti alla Juve che fatica a BasileaTUTTOmercatoWEB
Oggi alle 10:42Editoriale
di Antonio Paolino
per Bianconeranews.it

Dal mondiale dei (pre)potenti alla Juve che fatica a Basilea

Il mondiale vinto dalla Spagna dimostra quanto tecnica e personalità siano fondamentali per raggiungere traguardi importanti

Cala il sipario sul mondiale e la Spagna se lo aggiudica senza cadere nella trappola delle ripetute provocazioni degli argentini. Il calcio è ancora tutto questo: corsa, gioco e cattiveria che messe in ordine sparso producono effetti anche diversi da quelli sperati, fino a trascinarli ai supplementari quando nelle difficoltà rispunta il talento a regalare la gioia più grande. Non è stata una bella finale, comunque a senso unico, dove i più attesi – Yamal e Messi – sono stati l'ombra sbiadita dei loro stessi sogni di gloria. Cala il sipario sul mondiale, ma non si spegnerà la luce su chi la storia l'ha scritta prima di girarsi di spalle, uscendo di scena a testa alta in attesa di individuare il degno erede. E i nomi non mancano e portano la firma di coloro che sanno dialogare col pallone ad occhi chiusi. E che mancano nel campionato italiano.

Juve – Tornando invece ai fatti di casa Juve, è abbastanza evidente che c'è tanto da lavorare per poter tornare una squadra competitiva. Dalla prima amichevole non ci si poteva aspettare molto di più, anche se il pareggio a reti inviolate ha messo in evidenza gli stessi limiti che hanno caratterizzato l'ultima stagione: la difficoltà di riuscire ad essere pericolosi sotto porta. Una settimana appena di lavoro non cambia la sostanza, ma avrebbe potuto aprire qualche spiraglio di fiducia in più. Spalletti ha ruotato tutti i giocatori a disposizione, da chi già conosceva fino a quelli con cui si potrebbe trovare a fare i conti per mancanze di alternative tipo Douglas Luiz, anche se i suoi limiti restano esattamente uguali a quelli che già ben ricordavamo. La tenuta, dopo i carichi doppi della prima settimana di lavoro, è stata anche buona a differenza di quelle che continuano a rimanere le caratteristiche tecniche di un gruppo, privo ancora dei nazionali, ma ancora lontano dal far avvicinare il sogno scudetto per l'anno prossimo, 

Scelte – Il mercato potrebbe aggiungere a breve qualcosa di buono. L'attaccante serve come il pane e il più semplice da consegnare a Spalletti è Pellegrino del Parma. In sostanza il clone più simile di Vlahovic. Tra le priorità c'è poi il tema portiere e quello del centrocampista. Anche perché di più, e servirebbe, quest'anno non si potrà fare. E a quel punto servirà l'impegno massimo di tutti per non scivolare fuori dalla champions come quest'anno. Guardare la Francia vista nel primo tempo della "finalina" con l'Inghilterra per capire quando di talento ce n'è tanto e lo si spreca. Figuriamoci quando ne servirebbe di più e sai già di non averne. Ti viene a mancare il sorriso da subito. Carnevali, pensaci tu!