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tmw / juventus / Editoriale
A mali estremi…TUTTOmercatoWEB
Oggi alle 00:01Editoriale
di Mirko Nicolino
per Bianconeranews.it

A mali estremi…

Tra obiettivi di mercato e campo: la dirigenza della Juventus e mister Spalletti sono chiamati a decisioni forti per far rinascere la Signora

I giorni passano e la fine del mercato estivo si avvicina inesorabile. In mezzo le prime gare ufficiali, a partire dal debutto della Serie A che domenica vedrà impegnata la Juventus sul campo del neopromosso Frosinone. Luciano Spalletti è soddisfatto in parte degli acquisti fin qui arrivati (6), poiché dalle sue scelte e dalle dichiarazioni si evince chiaramente quali siano i giocatori a lui graditi e quali no.

Soddisfazione totale per Kolo Muani, Lucumi e Celik, non li ha scelti lui e se li fa andare bene i vari Ekhator, Alajbegovic e Vicario. Sul portiere il tecnico di Certaldo è stato chiaro, ammettendo che preferisse più esperienza con Alisson o Martinez, mentre il bosniaco lo ha scelto Massara e per Luciano al momento è prevalentemente bello da vedere, deve diventare anche efficace.

Mancano all’appello dell’allenatore ancora tre pedine, anche se la rosa consta già di 30 elementi e 5 di questi sarebbero eventualmente fuori dalle liste. Di conseguenza oggi non v’è certezza su chi e come arriverà, ma è matematico che debbano partire diversi elementi e il tempo della carota è alle spalle. Serve un po’ di bastone, soprattutto perché alcuni elementi hanno perso di vista la loro dimensione reale, quella che deriva dalle prestazioni in campo.

È così che si giunge, per esempio, alla risoluzione con il brasiliano Arthur, ma anche i vari Di Gregorio, Koopmeiners, Cabal e David devono mettersi in testa che, se per loro non c’è spazio alla Juve, la soluzione migliore è quella di cambiare aria, anche accettando un club che sulla carta può sembrare un arretramento di carriera.

Fin qui alcuni di loro hanno rifiutato proposte anche interessanti ed è normale che dalle parti della Continassa stiano cominciando a perdere la pazienza. Bisogna tornare a fare la Juventus anche sotto questo punto di vista: chi non rientra nei piani deve essere accompagnato educatamente, ma con decisione alla porta. E chi fa parte del progetto deve arare il campo e dimostrare attaccamento totale.

Il destinatario, in questo caso, è un elemento come Cambiaso, che non ha fatto di certo una bella figura nemmeno durante la sfida in famiglia contro la NextGen. Il terzino sembra quasi insofferente dal punto di vista oltre che indolente da quello tecnico-tattico. Faccia molta attenzione perché, al netto di un nuovo arrivo dal mercato, rischia seriamente di finire in panchina in favore di un Celik che si è dimostrato sin da subito soldatino calato totalmente nella parte.

La dirigenza e mister Spalletti soprattutto, non possono fare sconti a nessuno. Uscito il parafulmine Comolli, ora il fardello è quasi interamente sull’allenatore, che al di là del gioco più o meno “bello”, dovrà portare i risultati. Senza calcoli, senza gerarchie: gioca chi rende meglio, chi fa vincere le partite.

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