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tmw / juventus / Editoriale
Costretti a fidarci, adesso basta ritorni e facce d'angelo. Comolli e Spalletti o rilancio o fallimentoTUTTOmercatoWEB
Oggi alle 00:01Editoriale
di Alessandro Santarelli
per Bianconeranews.it

Costretti a fidarci, adesso basta ritorni e facce d'angelo. Comolli e Spalletti o rilancio o fallimento

Non mi interessa il nome. O meglio, non mi interessa solo quello. Il mercato della ricostruzione ( l’ennesima) deve partire da altri presupposti. E prendo spunto da alcune dichiarazioni che ho letto da parte di chi vorrebbe ritornare alla Juve. Ecco serve l’opposto adesso, serve l’opposto del pur ottimo Federico Chiesa, che mi dato involontariamente lo spunto per questo editoriale. Alla nuova Juventus serviranno giocatori di carattere, pronti a sporcarsi le mani e a stringere i denti, affamati e cattivi. Di bravi ragazzi ne abbiamo avuti già tanti, forse troppi mi verrebbe da dire e questo capitolo va chiuso immediatamente.

Comolli è davanti ad una grande sfida, forse la più importante della sua carriera. Quasi un dentro o fuori definitivo dopo il fallimento totale della scorsa stagione. Con un grande atto di coraggio ( speriamo non vano) la proprietà gli ha affidato nuovamente la costruzione della squadra, sperando che il manager francese abbia imparato dai suo tanti errori. E guai a tirare per le lunghe le trattative, visto come è andata la passata stagione. Servono idee capacità e collaborazione. Già perché il bene della Juve deve andare davanti anche alle prese di posizione che spesso hanno portato virus letali nei corridoi della Continassa.

Come quello della mediocrità, che regna ormai indisturbato da troppi anni. Giocatori mediocri spesso stra pagati, dirigenti mediocri allenatori mediocri hanno relegato le ambizioni in un angolo che appare polveroso e pieno di ragnatele. Tanto che il patatrac alla fine è arrivato nel peggiore dei modi, con la mancata qualificazione alla Champions, ma si tratta solo di un evento che era stato rimandato nel tempo.

Ecco perché oggi non servono i giocatori con la faccia d’angelo o quelli tutto chiacchere e social. Non servono coloro che si dicono pronti a scendere all’inferno e neppure coloro che giurano amore eterno quando quell’amore poteva essere dimostrato prima. Non servono discorsi alla   “ abbiamo pareggiato con il Verona ma vinceremo le prossime” e neppure chi soffre la pressione per un quarto posto. No, occorre gente da Juventus, che purtroppo sotto le  luci della Continassa non si vedono da tempo.

La sfida è questa, non il nome ma oltre il nome. Sfida nelle mani di Comolli e del suo staff, che ci auguriamo comprenda nelle scelte anche Luciano Spalletti. Perché se cosi non fosse vorrebbe dire che del disastro della passata stagione non si è capito davvero nulla. E sarebbe la prima pessima notizia della nuova era anche perché il manager francese saprà bene che i successi di un club passano da una sintonia tra le varie componenti. Non crediamo di aver svelato chissà quale segreto…