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tmw / juventus / Editoriale
Paredes e il coraggio del secondo tempo: ecco da dove bisogna ripartireTUTTOmercatoWEB
mercoledì 7 settembre 2022, 10:15Editoriale
di Vincenzo Marangio
per Bianconeranews.it

Paredes e il coraggio del secondo tempo: ecco da dove bisogna ripartire

Partiamo da un presupposto importante che va scalfito nella pietra: la Juventus non può essere felice di una sconfitta solo per 2-1 contro il Psg, non può pensare che sia una buona notizia altrimenti in Europa si è destinati ad un cammino triste e gioire per una sconfitta di misura certificherebbe il passo in dietro di mentalità della squadra. Poi c'è il lato positivo che non va mai trascurato, che va notato ed evidenziato con la stessa onestà con cui si fanno notare le cose negative.

Quella del Parco dei Principi era la serata giusta per trovare coraggio davanti alla paura, per mostrare i muscoli davanti ai più forti. Una missione che stava per andare in porto se non fosse stato per un super Donnarumma capace di salvare il risultato in almeno 3 occasioni. L'inizio sembrava sancire l'imbarazzante distanza tra il Psg e la Juventus: da una parte una squadra ricca di campioni, carica di energie fisiche e straripante di idee, con trame offensive degne dei più moderni videogiochi. Un incipit che annichilirebbe chiunque, che porterebbe qualsiasi giocatore avversario a desiderare che la partita finisca il prima possibile. E invece davanti a quella disarmante differenza e ad un risultato già in cassaforte, la Juventus di Allegri ha ritrovato l'orgoglio stimolato da un intervento durissimo di Bremer su Mbappe, nel momento in cui il francese, e i suoi compagni di squadra, erano intenti a mortificare con le loro giocate i bianconeri. La Juve non c'è stata, Bremer assesta un calcione a Mbappè e Paredes affronta a muso duro, uno ad uno, tutti i suoi ex compagni. Peccato che a risvegliare l'orgoglio bianconero non sia stato proprio il capitano Bonucci. 

Fatto sta che da quel momento, la Juventus ha deciso di rialzare la testa, quella di Milik, che colpisce verso la porta esaltando i riflessi di Donnarumma; quella di Kostic, che sale in cattedra nel secondo tempo, mostrando ai suoi nuovi compagni quanto sia bravo a confezionare assist, come quello per McKennie, che a questo punto della stagione trova spesso il gol che vale come uno sbadiglio di risveglio mattutino; la Juventus inaspettatamente, dopo essere tornata in partita, e senza brillare particolarmente nelle trame di gioco, abbandona le proprie stanze, esce a testa alta, e prova a giocarsela. Si, è vero, è pochissimo, sono briciole, ma tanto basta per sperare che qualcosa si sia acceso, che Allegri abbia capito che nel calcio che aveva abbandonato per due anni si è deciso di rischiare e che difendere bene non basta più. Briciole di cui non ci si può accontentare, è vero, ma se questo atteggiamento viene replicato da qui in avanti, allora si può ottimisticamente dire che nella notte della sconfitta, la Juventus sta cominciando a risvegliarsi e ritrovarsi. Magari facendosi prendere per mano da un giocatore come Paredes, coraggioso, illuminante, instancabile, uno che mancava tanto ad una squadra senza spartito e che deve cominciare a scrivere musica. 

Se si ripartirà da quanto di buono visto, le briciole potrebbero trasformarsi in pietanze gustose, finalmente da Juventus. 

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