Sull'inchiesta Juve i media perdono di credibilità.
Dopo 15 giorni di sciacallaggio mediatico,con pezzi decontestualizzati di intercettazioni ripetuti fino allo sfinimento sui giornali, si sono fermati per la finale dei mondiali o forse perché va bene esagerare ma non troppo. La questione è molto delicata da trattare ma va fatto: quale credibilità hanno ancora i nostri organi di stampa nazionale? Ci possono essere linee editoriali diverse, proprietà diverse, bacini di utenza diversi e questo lo sappiamo. Ma la domanda a cui rispondere è centrale per l’informazione dello sportivo. Se scatta un’inchiesta sulla Juventus o qualunque altro soggetto, si dovrebbe tenere una linea dritta nell’esporre cronologicamente i fatti astenendosi da giudizi sommari e definitivi dal momento che ancora non si è andati a giudizio. Si chiude l’inchiesta, si depositano gli atti, la procura fa delle richieste, il Gip le respinge.
Il prossimo passo sarà con il nuovo anno quando si andrà all’udienza preliminare dove stabilire il non luogo a procedere oppure l’apertura di un processo. E allora, solo allora, sentiremo anche le ragioni della difesa. L’unico ad averci spiegato tutto nel dettaglio è stato Tuttosport mentre gli altri hanno preferito opinare, insinuare, stabilire, condannare. Prima moralmente e poi tecnicamente. Si dice così fan tutti ma così si perde di credibilità


