La fame di Vlahovic arma totale della Juve
Il Dusan che non ti aspetti a Salerno, dopo tanto stare fuori dal campo, è tornato con il botto. Non solo per i due gol e l’assist involontario per la rete del connazionale Kostic, ma il numero 9 bianconero è apparso già brillante fisicamente, con la gamba tonica nonostante una lunghissima assenza provocata dalla pubalgia, che è veramente una brutta bestia da sconfiggere. La fame di Vlahovic è un’arma sostanziale per la Juve, da sempre, ma nessuno si attendeva di vederlo già così in spolvero: buone notizie insomma. Un ritrovato stato di forma fisica e motivazionale di questa portata, può spingerlo a recuperare il terreno perduto in questa stagione, visto che nemmeno Mister Allegri si attendeva un rendimento tale. L’allenatore labronico si era lasciato andare a una dichiarazione nella conferenza stampa pre partita, che aveva suscitato ironie da parte di quelli bravi a blaterare sempre qualcosa: “Vlahovic non è mai stato così fisicamente in palla come ora, neanche quando è arrivato dalla Fiorentina. Ha una corsa più leggera, ha bisogno di far gol".
Detto fatto, il centravanti serbo ha messo nel sacco una doppietta e si è mosso bene: tentativi a rete, lotta, aperture e quel dribbling di tacco con tunnel al diretto marcatore, sull’out sinistro, che ha fatto brillare gli occhi di tutti. Ora serve continuità a Dusan da Belgrado, gli ottimi segnali lanciati all’Arechi hanno necessità di essere reiterati, sin dal prossimo match contro la sua ex squadra, la Fiorentina, che arriverà domenica allo Stadium. Un ragazzo con testa lucida e di rapido pensiero, che vuole tornare ad essere la macchina da gol che tutti conosciamo:” Se segno è grazie alla squadra e al Mister, ho bisogno di alcune gare per entrare in forma, ma la condizione sta arrivando". Ed è ciò che alla Continassa tutti si attendono da lui, ritornare ad essere l’arma totale dell’attacco juventino, capace di scartavetrare le difese avversarie, anche se è giusto dire che nei mesi scorsi, chi lo ha sostituito, il suo lo ha fatto sempre, riferimento non casuale per Milik e Kean.
La stagione sta entrando nel vivo con ben tre competizioni da giocarsi, la semifinale di Coppa Italia contro l’Inter, doppia gara che non ha bisogno di stimoli o spiegoni, il playoff contro il Nantes per entrare in Europa League, evitando di disdegnare o sottovalutare una competizione europea. E poi c’è il campionato, anomalo e pedestremente condizionato da lor signori che prendono decisioni extra campo. In attesa di capire la reale posizione in graduatoria, la Juve deve vincere partite, fare punti e reagire agli smacchi della giustizia sportiva. Vlahovic è pronto e affamato di gol, vederlo tornare in queste condizioni è sintomo di sensazioni belle e goderecce.


