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tmw / juventus / Editoriale
La Juve rimetta al centro del progetto la Juventus e i tifosiTUTTOmercatoWEB
lunedì 12 giugno 2023, 18:56Editoriale
di Antonio Paolino
per Bianconeranews.it

La Juve rimetta al centro del progetto la Juventus e i tifosi

Terminata una delle stagioni più difficili, serve ripartire dai valori del club e dal fedele supporto dei tifosi sugli spalti

Come verrà archiviata questa stagione? Anzi, a cosa vi siete dovuti ispirare o aggrappare per poter accettare quanto accaduto quest'anno pur di non peggiorare la vostra salute? La risposta più banale – e meno corretta da ammettere - immagino sia legata al senso di soddisfazione per il “triplete” (in negativo) ottenuto dalle tre squadre italiane nelle competizioni europee. Fiorentina, Roma e Inter non ce l'hanno fatta dopo l'illusione di esserci andate vicino. Da chiarire, però, un aspetto: conta avvicinarsi o vincere un trofeo? Perché quando è stata la Juventus a soffrire per le sconfitte rimediate in finale, in tanti hanno sminuito l'impresa e deriso pesantemente per i ko. Questione di cultura sportiva in cui noi italiani non eccelliamo e per cui, per una volta, non ce la sentiamo comunque di condannare gli juventini. Primo perché non sono stati gli unici a godere delle sconfitte altrui e poi perché quest'anno ne hanno subite troppe di ingiustizie. Tra alti e bassi di una campionato ballerino e di una partecipazione alla Champions a dir poco deludente, l'evolversi della stagione ha rastrellato il peggio dei sentimenti altrui. L'accanimento è stato devastante da parte delle cosiddette istituzioni e dei presunti tifosi avversari. Non parliamo poi di coloro i quali, piangendo sulle loro disgrazie, si sono consolati mostrando le solite sciarpe becere. A dimostrazione di quanto sia offensivo, per il genere umano, considerare tutti allo stesso livello.

Ripartenza – Mettiamo un punto e resettiamo tutto. È questa sembra essere stata la decisione presa anche dalla proprietà pur di azzerare le tante – troppe – criticità dell'ultimo triennio in cui qualche errore di valutazione è stato commesso e per cui è stato necessario “patteggiare” come strategia difensiva per arrivare a contenere tempi e danni. La Juve (di Elkann) non si poteva permettere altra soluzione per evitare sciacallaggi sul titolo quotato in borsa e sull'immagine di un gruppo prevalentemente extra calcistico. Mentre la Juve di Agnelli avrebbe potuto essere più oculata dopo che i suoi nove scudetti avevano avvelenato più di qualche diabolico nemico nei vari palazzi del calcio. Ecco il peccato originale di tutta questa situazione che porterà anche ad un pesante ridimensionamento dei costi, ma non delle ambizioni. Ci vorrà del tempo e la pazienza giusta per inquadrare i dirigenti più meritevoli da cui ripartire con un progetto giovane e sostenibile. E diciamola tutta: sarebbe stato necessario anche un cambio in panchina. Ma l'affossamento della Superlega e i pesanti costi di gestione del club hanno fatto pendere la scelta verso il contenimento dei costi. Quantomeno di quelli possibili. Anche se adesso la sfida da vincere è quella in cui ristabilire i giusti rapporti con la tifoseria troppo spesso bistrattata. 

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