Juventus, Superlega, calciomercato: come interpretare le parole di Elkann?
L’intervista di qualche giorno fa di John Elkann, Presidente della Exor - azionista di maggioranza della Juventus - in occasione del centenario della proprietà della famiglia Agnelli alla guida della Juventus, ha riportato alla luce diversi problemi relativi al calcio italiano e mondiale ed ha permesso di conoscere il punto di vista della proprietà bianconera su molti temi.
Innanzitutto, un concetto chiaro che Elkann aveva già espresso tempo fa: la Juventus non è mai stata un problema per il calcio italiano ma è sempre stata parte della soluzione, ricordando come i bianconeri negli ultimi anni abbiano “finanziato” molte delle altre squadre della nostra Serie A nelle operazioni di mercato.
Un aspetto, questo, troppo sottovalutato dai vari media, in una fase storica che vede circolare pochi soldi e, quei pochi che girano, sono spesso frutto di cessioni eccellenti, andando mano mano a depauperare il nostro campionato di giocatori importanti.
Il collegamento immediato è quello dei rapporti con la Federazione Gioco Calcio: pronti al dialogo per lo sviluppo del calcio italiano ma senza rinunciare alla difesa del club nelle sedi opportune, come successo dopo le ultime vicissitudini che hanno visto la Juve penalizzata ingiustamente a campionato in corso.
Una risposta che, personalmente, non mi ha convinto. La Juventus aveva l’opportunità di far “saltare” il sistema per riorganizzarlo con la FIGC - ovviamente con l’uscita di Gravina e con un nuovo Presidente - ma ha deciso di difendersi per far valere le proprie ragioni senza sottolineare le numerose incongruenze delle vicende plusvalenze e manovra stipendi, proteggendo, di fatto, il sistema stesso.
Tema fondamentale quello relativo alla Superlega, che esiste già ed è rappresentata dalla Premier League, campionato che attrae i giocatori migliori e più talentosi e che rappresenta un problema per le altre nazioni. Detto che il ragionamento mi trova assolutamente d’accordo e che è stato già esposto anche dal sottoscritto in tempi non sospetti, Elkann non si è soffermato sul nuovo appeal dell’Arabia Saudita, che può portare nella propria nazione molti campioni pagando delle cifre di cartellino e di stipendi fuori mercato.
Un altro “problema” da affrontare sia a livello domestico che a livello europeo, contando sulla sentenza della Corte di Giustizia UE - dovrebbe pronunciarsi tra qualche mese - che potrebbe rivoluzionare il calcio mondiale.
Ultimo ma non ultimo un’analisi sulla Juventus: momento duro e difficile, come in diverse occasioni nei 100 anni di proprietà, la cui risoluzione potrà essere una leva per nuovi trofei. Un occhio al bilancio ed ai conti da sistemare ed un grande attestato di stima per il Direttore dell’Area Tecnica Giuntoli, definito il colpo più importante del calciomercato.
Una dichiarazione che lascia presagire, salvo sorprese, un mercato di rincorsa, non di primo piano e fatto prima di uscite - anche eccellenti - che di entrate (LEGGI QUI).
L’auspicio che possiamo trarre dalle parole di John Elkann è che possano portare concretamente la Juve quanto prima ai posti che le competono e che la visione della proprietà possa riportare la Juventus allo stesso livello degli altri top club europei.


