126 anni di successi, trionfi, campioni e primati inarrivabili: tanti auguri giovane Vecchia Signora
C'è chi legge la storia e chi la scrive. E poi c'è la Juventus protagonista della propria storia e di quella degli altri, stella cometa che catalizza le attenzioni di club, politica, cinema ed economia. Un dna vincente, uno spirito nobile che non invecchia mai, un fascino maledetto che strega chi la ama e ossessiona chi non può amarla ma ne invidia tutto, ogni singolo capitolo, ogni singolo aspetto. La Juventus non si troverà mai sul bianco o sul nero ma esiste nelle sfumature del tutto, al di sopra di tutti nelle vittorie e anche nelle sconfitte, il motore di tutto il calcio italiano, unico club che può spostare (con i suoi milioni di tifosi) l'economia di una lega, gli introiti delle tv, la vendita delle copie dei giornali, perché catalizza tutto e tutti.
In questo giorno, più o meno in queste ore, di ogni anno generazioni di juventini ripercorrono quasi in automatico la storia di questo club da Charles a Sivori, Boniperti, Platini, passando per l'indimenticabile capitano Scirea nella Juve di Cabrini, Furino, Anastasi, Tardelli, Causio, Paolo Rossi passando per Tacconi, Baggio, Vialli, Del Piero fino ai giorni nostri. Impossibile fare un elenco preciso, impossibile poter elencare tutti coloro i quali hanno contribuito a scrivere pagine di una storia infinita e impareggiabile ma ogni anno, più o meno in queste ore, un tifoso bianconero si ferma a ripercorrere la storia del suo unico grande amore e sente un brivido sulla schiena che si trasferisce a fior di pelle per poi tramutarsi in orgoglio in fondo al cuore. Ecco che oggi non è soltanto il compleanno della Juventus ma di tutti quelli che la amano, che sono nati con lei, cresciuti con lei, invecchiati con lei e che per lei ancora si emozionano.
Sembrerà strano ma è la giornata anche di chi la "odia", sportivamente e non, perché si troverà le tl di ogni profilo social piene di messaggi d'amore, pagine di giornali e tv a ricordare una data importante per tutto il calcio italiano e la "odieranno" ancora di più, odieranno la maledizione di non poterla tifare e di non poter mai condividerne la storia. Tutto ciò che si vuole essere o avere e non si potrà mai avere genera paura e odio. Ma è anche questa una forma d'amore. Sono anni complicati ma questo 126esimo compleanno sta mostrando una luce di speranza e rinascita, lampi di identità bianconera che sembrano volersi far strada nello spogliatoio, come se le foto del corridoio dei capitani nell'Allianz stessero riprendendo forma e sostanza per scendere in campo. Questa giovane Vecchia Signora è pronta a stregare di nuovo tutti, a mostrare le rughe con fierezza e ricordare a tutti perché come lei nessuno mai....


