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Vittoria della SuperLega: comincia una nuova era rivoluzionaria per il calcioTUTTOmercatoWEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
venerdì 22 dicembre 2023, 00:00Editoriale
di Franco Leonetti
per Bianconeranews.it

Vittoria della SuperLega: comincia una nuova era rivoluzionaria per il calcio

La Uefa e Ceferin escono sconfitti dalla sentenza epocale del Tribunale di Giustizia Europea. Comincia una nuova era per il calcio

È un gran giorno per il calcio e per lo sport, la sentenza epocale è finalmente arrivata. Sono trascorsi quasi mille giorni dal lancio della SuperLega, in versione notturna e carbonara, oggi quell’idea nuova di calcio, di organizzazione dei tornei e della governance ha avuto il suo riconoscimento conclusivo, grazie alla sentenza inappellabile del Tribunale di Giustizia Europea. Il 21 dicembre 2023 diventa, per sempre, una data storica che apparirà negli annali e nelle cronache calcistiche, una data spartiacque atta a rivoluzionare lo status quo e ad abbattere il monopolismo calcistico. E pensare che fino a poche ore dal verdetto definitivo gli “uomini Uefa” mantenevano altissima la sicumera e lo sprezzo denigratorio nei confronti del nuovo che avanza, deridendolo e prendendosi gioco delle posizioni altrui, dettate da loro certezze tutte impuntate sull’arroganza di chi detiene il potere. Il solco è stato tracciato e siamo solo all’inizio, un solco che è già storia e diventerà luminosamente un caposaldo del nuovo calcio, un solco tutto dedicato a coloro i quali schernivano, sbeffeggiavano, un solco che rinfresca le idee a chi non credeva in questo moderno sovvertimento e a chi, fino a poche ore fa, definiva pura illusione il nuovo che avanza.

Il monopolio Uefa operato sulle competizioni insomma, è finito, il calcio, da adesso in poi, sarà libero di scegliersi le competizioni a cui partecipare, finalmente con una governance chiara e trasparente sin dal primo passo iniziale. Perché la sentenza parla chiaro: “Abuso di posizione dominante, il Tribunale di Giustizia Europea condanna la Uefa”, un verdetto semplicemente epocale che schiude le porte alla realizzazione della SuperLega. In sostanza è stato spazzato via il piano di Ceferin, con la Uefa che esce pesantemente sconfitta da questo pronunciamento, con la sentenza che ha stabilito un fattore ferreo e inamovibile: chi ha creato il progetto SuperLega non ha agito in maniera illecita, scorretta e criminale, ma ha operato rispettando le leggi che regolano la UE. L’importanza dell’ordinanza va ancora oltre, offrendo l’opportunità, a i club interessati, di aderire a questo nuovo progetto, di far nascere una competizione che potrà cambiare l’universo del calcio e dei diritti tv correlati.

In ambito Juventus va sottolineato un concetto chiaro e sacrosanto, come ebbe a ribadire nel giorno dell’assemblea degli azionisti il presidente Ferrero: attenderemo la sentenza e poi valuteremo, insieme agli altri club, l’espressione della Corte di Giustizia Europea. In sintesi, la Juve come tutti i club fondatori della SuperLega, non è mai uscita ufficialmente dal progetto, ma solo formalmente, viste le imposizioni e i diktat della Uefa che minacciava l’estromissione dalle coppe europee della società della Continassa, per più anni. Per uscire dalla SuperLega e distaccarsi definitivamente dal contratto sottoscritto, serve pagare una clausola di centinaia di milioni che nessun club firmatario, ad oggi, ha mai provveduto a saldare.

Quindi la Juventus è ancora nella SuperLega, con l’ex Presidente Andrea Agnelli che, dopo un periodo oscuro, può godersi un successo di proporzioni esaltanti ed eclatanti. Lui visionario (in positivo) e forza propulsiva al cambiamento epocale che oggi tutti possono toccare con mano. Per la SuperLega l’alba del giorno perfetto è sorta, non si escludono contatti e dialoghi tra le due fazioni per arrivare ad un compromesso che garantisca il bene del calcio europeo, ma ad oggi la notizia sensazionale ed acclarata è che la Uefa e Ceferin escono con le ossa rotte da un giudizio definitivo, che ha già cominciato a riscrivere il futuro del calcio europeo e mondiale, checchè ne possano dire il board Uefa, con a capo il sig. Ceferin. La nuova via è alle porte, il progresso, come la storia insegna da millenni, non si può fermare con le minacce e la sdegnosa sicumera, propria di chi sta seduto sullo scranno più alto.

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