LIVE TJ - POCHETTINO: "Juve grandissima squadra, ma noi positivi e coraggiosi. Ho conosciuto Astori, persona squisita". LLORIS: "Puntiamo alla vittoria. Buffon mio modello"
Redazione TuttoJuve
Al Tottenham Hotspur Training Center va in scena la conferenza stampa Uefa del Tottenham, alla vigilia dello scontro decisivo con la Juventus. In sala si presentano l'allenatore Maurizio Pochettino e il portiere Hugo Lloris. Tuttojuve.com riporta integralmente e in tempo reale le parole del tecnico bianconero:
Hugo, cosa ti è passato per la testa dopo il 2-0. Per te era già finita?
LLORIS: "Io mi sono detto che mancavano ancora 80 minuti alla fine della partita e noi già in passato abbiamo dimostrato il nostro carattere. Questo è un esempio di quello che siamo capaci di fare. Ovviamente se loro avessero segnato il terzo gol e e fossero andati all'intervallo sul 3-0, allora le cose sarebbero state complicate. Comunque noi nel secondo tempo abbiamo giocato molto meglio, siamo molto contenti del risultato. Abbiamo un piccolo vantaggio noi perchè abbiamo segnato due gol fuori casa, però sappiamo che a questo livello, soprattutto con una squadra della qualità della Juve, tutto è possibile. Quindi conta molto la mentalità, conta l'energia, noi di questo siamo molto consapevoli, conteranno molto anche i dettagli domani sera".
Anche lei è un portiere fuoriclasse, può fare un commento su Buffon? Lui è sempre stato fonte d'ispirazione per te? Ti sorprende che giochi ancora a questo livello?
LLORIS: "Sull'ultimo pezzo non faccio commenti, però lui è sempre stato uno dei migliori in assoluto. Io ho il massimo rispetto per lui. Quando ero giovane nell'accademia avevo due esempio: uno era Casillas, l'altro Buffon. Li ho sempre guardati. Quindi è molto speciale giocare contro di loro due, contro questi grandi portieri. Ho il massimo rispetto, però ovviamente appena inizia la partita io a questo non penso più, penso solo alla mia partita".
Se non segna la Juve passa il Tottenham. Tu ci tieni a non subire gol?
LLORIS: "Io non ci penso, perchè so benissimo che sarà una partita molto difficile, che richiederà molte energie, molto sforzo, noi giocheremo per vincere, come facciamo sempre. Giocheremo per vincere anche con l'aiuto dei nostri tifosi, perchè giocare solo per garantirsi un pareggio è molto pericoloso, perchè sappiamo di avere di fronte una squadra come la Juve che ha molta esperienza, quindi noi dobbiamo iniziare bene, con la stessa mentalità, la stessa energia e puntare sulla vittoria".
Ci puoi spiegare la differenza adesso quando giocate a Wembley? Lei è qui da cinque anni e mezzo, questo è il miglior gruppo da quando è arrivato?
LLORIS: "Io dico che come società e anche come squadra, come gruppo di giocatori, siamo crescendo e stiamo diventando sempre più forti. E' vero che la maggior parte dei giocatori ormai sono qui da 3-4 anni, quindi giochiamo insieme da 3-4 anni, anche con lo stesso mister, lo staff, e abbiamo raggiunto un certo livello di maturità, di fiducia in noi stessi. Sappiamo che cosa si aspetta da noi il mister, sappiamo come dobbiamo giocare, l'importante in questa fase è divertirsi, perchè questo è un punto del campionato, della stagione, molto importante, dove possiamo vincere tutto o perdere tutto. Però noi siamo mo,to forti fisicamente e anche mentalmente, questo lo possiamo dimostrare e farlo vedere ancora una volta domani, in questa competizione di altissimo livello, la Champions, League, contro una Juventus che è una grandissima squadra, che è stata in finale in due degli ultimi tre anni, quindi è un momento importante per noi, è importante far vedere a tutti che cosa siamo capaci di fare domani sera".
Sei stato molto onesto e franco nel criticare le prestazioni del Tottenham l'anno scorso in Europa. Cosa è cambiato?
LLORIS: "Questo forse fa parte del processo, anche l'anno scorso avevamo tanti ottimi giocatori, giovani talenti, con un ottimo potenziale, però poi serve l'esperienza. E queste esperienze sono molto importanti, abbiamo capito che bisogna imparare molto velocemente dalle esperienze dell'anno passato. Al momento del sorteggio del girone tutti erano molto preoccupati per noi, perchè dicevano sarà molto difficile uscire da quel gruppo. Però noi abbiamo dimostrato la nostra qualità, il nostro potenziale, quindi per noi un po' nella vita, un po' nel calcio, quando si presentano queste occasioni come questa di domani sera, bisogna sfruttarle al massimo ed è quello che vogliamo fare. Noi vogliamo passare il turno domani, però dobbiamo continuare a vincere non solo in Europa, ma in tutte le partite che giochiamo".
Avete fatto tantissimi progressi, eliminare una grandissima squadra come la Juve domani sarebbe anche la prova del fatto che fate parte anche voi di queste grandi squadre europee.
LLORIS: "Questa ovviamente è la nostra ambizione, l'ambizione di tutti, a cominciare dal mister qui al mio fianco. Vogliamo tutti progredire, crescere e vogliamo ridurre questo gap che forse c'è stato nel passato tra noi e le grandi squadre in Europa. Noi vogliamo continuare così, continuare a migliorare econtinuare a vincere partite".
Domani prima dell'inizio della partita verrà osservato un minuto di silenzio in onore di Davide Astori. Voi ne avete parlato negli spogliatoi? Ha avuto un impatto su di voi la morte di questo giovane atleta?
LLORIS: "Sì, questo ha avuto un impatto mica solo in Italia, ha avuto un impatto sul mondo del calcio, è una notizia tragica ovviamente. In questi momenti bisogna sempre dimostrare, far vedere una certa solidarietà e tutti i nostri pensieri, le nostre condoglianze, vogliamo esprimerle alla sua famiglia e ai suoi amici".
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(Pochettino, prima delle domande, prende la parola per un pensiero su Davide Astori, ndr)
POCHETTINO: "Prima di iniziare vorrei dire qualche parola sulla notizia tragica riguardo Davide Astori. Vorrei fare anch'io le mie condoglianze alla sua famiglia, ai suoi parenti, ai suoi amici. Io ho avuto l'onore di conoscerlo un po' di tempo fa, perchè all'epoca pensavo eventualmente di portarlo al Southampton, sono stato a pranzo con lui tre ore, abbiamo chiacchierato, sembrava una persona squisita, veramente molto bravo. Quindi in questo momento ci dispiace tantissimo, quindi voglio inviare tutte le mie condoglianze in Italia, a Firenze, alla sua famiglia e a tutti i suoi amici".
Avete avuto modo di parlare dei primi 10 minuti a Torino? Siete sicuri che non si ripeteranno quei 10 minuti?
POCHETTINO: "Certo che abbiamo analizzato la partita, a volte nel calcio le cose sono difficili, anche perchè forse il primo gol era in fuorigioco, poi abbiamo concesso il rigore, abbiamo sofferto tantissimo, ma poi abbiamo iniziato a giocare molto meglio. E poi nel calcio serve un po' di fortuna. Abbiamo segnato poco prima dell'intervallo il 2-1, loro hanno sbagliato un rigore. Certo che abbiamo analizzato la partita, ora noi vogliamo goderci questo momento e giocare bene domani sera".
Lei ha già conosciuto una tragedia molto simile con Dani Jarque. E' difficile concentrarsi sul calcio quando succedono cose del genere?
POCHETTINO: "Sì, infatti mi ha fatto venire tutto in mente, io mi ricordo tutto quello che è successo quando ero allenatore dell'Espanyol, a Coverciano. E' difficile spiegarselo, dare una ragione per spiegare perchè succedono queste cose, quindi è un momento molto difficile".
A quanto pare giocherà Higuain domani. Ci può dire qualche parola su di lui? Avete pianificato qualcosa di speciale per lui?
POCHETTINO: "Io credo che lui sia uno tra i migliori attaccanti al mondo con Harry Kane ovviamente. Abbiamo giocato contro di lui a Torino, sapevamo cosa aspettarci, ma a volte giocare contro grandi fuoriclasse come lui, come Dybala, come Messi, è molto molto difficile. Però sappiamo anche che domani giochiamo non solo contro Higuain, ma contro una grande Juventus e dobbiamo fare attenzione a tutti i loro giocatori, non solo a lui".
Hugo ha detto che il Tottenham deve far vedere di cosa è capace. Ma la vera faccia sarebbe una squadra che gioca in maniera divertente, per far divertire i tifosi, per attaccare o una squadra che fa risultato?
POCHETTINO: "Hugo ha detto che è un'ottima occasione per andare avanti nella Champions League, noi in ogni partita dobbiamo far vedere di che cosa siamo capaci, quindi far vedere la nostra faccia di Spurs, speriamo che vada così. Però nel calcio non si può sempre vincere, non si può sempre giocare molto bene, ma noi siamo qui per goderci questo momento e per giocare bene, assolutamente".
E' noioso sentire sempre la stessa cosa, ma ormai tanti dicono che gli Spurs devono vincere qualcosa. Che effetto ti fa questo?
POCHETTINO: "Ma chi lo dice?".
In tanti lo dicono e lo penso anch'io.
POCHETTINO: "Ma questa è la tua opinione e io la rispetto la tua opinione, Ovviamente hai pieno diritto di esprimerla".
Ma è d'accordo che per passare ad un livello successivo gli Spurs debbano vincere qualcosa?
POCHETTINO: "D'accordo o non d'accordo, rispetto la tua opinione".
Durante gli allenamenti parlava a parte con Danny Rose a parte. Ci spiegare di cosa parlavate?
POCHETTINO: "Niente di particolare, era una conversazione privata tra il giocatore e me stesso, è tutto normale, rientra nel quotidiano di quello che facciamo".
Sembrava una conversazione animata...
"POCHETTINO: "Sì, assolutamente perchè noi abbiamo una passione dentro, abbiamo una passione per quello che è la nostra passione, cioè il calcio. Non sempre voi vi rendete conto, ma siamo essere umani e sentiamo questa passione".
Lei è sorpreso di quello che è riuscito a fare al Tottenham? E' tanto che gicoate a Wembley, siete riusciti a mantenere i livelli salariali a un livello ragionevole, siete riusciti a competere con grandi squadre come City, United e Chelsea...
POCHETTINO: "A me i paragoni non piacciono, sono una persona molto positva, non faccio paragoni tra me e altre persone, non faccio paragoni tra la mia squadra e le altre squadre. Comunque io sono molto contento di essere qui per aiutare la società, la squadra, perchè so che 17 anni questa era un po' l'ambizione che aveva Daniel Levy. Io sono qui per da quattro anni per aiutare Daniel Levy a raggiungere questa ambizione, a realizzare i suoi sogni, aiutare i tifosi. Adesso in questo momento siamo diventati un po' più regolari, giochiamo sempre ad un buon livello e siamo capaci di competere con squadre che nel passato e forse ancora oggi, sono di un altro livello. La nostra competitività è molto importante, ovviamente sarebbe importante per noi poter vincere un titolo, questo sarebbe importante per tutti, i giocatori sarebbero considerati come degli eroi, però sappiamo che giochiamo sempre contro grandissime squadre. Però siamo molto competitivi in questo momento, siamo forti, ci stiamo rafforzando da un anno all'altro e dobbiamo anche essere molto fiduciosi. Questo è un qualcosa che siamo riusciti a creare e con questo dobbiamo andare avanti".
Un paio di anni fa, quando siete stati eliminati dal Dortmund in Europa League hai detto che la squadra non era al livello di poter competere contro queste squadre. Domani dovete affrontare una squadra come la Juve che è cmapione d'Italia, finalista di Champions per due volte negli ultimi tre anni. Vi sentite a quel livello, siete pronti?
POCHETTINO: "Siamo migliorati molto, stiamo giocando bene in questo momento e poi siamo migliorati molto in questi ultimi anni. Io ho sempre parlato di questi progressi, di fare un passo alla volta, non sempre passi da gigante, ma un passo alla volta. Adesso abbiamo raggiunto un certo livello di maturità, di competitività. Domani sera abbiamo l'occasione di giocare contro una grandissima squadra come la Juve, il nostro obiettivo è quello di divertirsi. Noi abbiamo una squadra molto positiva, giocatori molto coraggiosi, che amano queste sfide, quindi sarà importante pensare sempre che è possibile vincere. Tutto dipende dalla nostra prestazione domani, se noi giochiamo come sappiamo, saremo molto molto vicini alla qualificazione senz'altro. Ed è quello a cui dobbiamo pensare domani".
Hugo ha detto che le vostre prestazioni nel girone hanno aiutato a forgiare il vostro carattere. Ma è anche servito forse a darvi una reputazione come squadra capace di fare ottimi risultati contro grandi squadre europee, mantenendo il vostro stile di calcio. Lei è d'accordo?
POCHETTINO: "Sì, infatti abbiamo giocato un ottimo girone, abbiamo migliorato anche la nostra reputazione, anche perchè l'anno scorso è stata una grandissima delusione uscire subito dopo il girone. Invece dopo aver vinto un gruppo, e aver vinto partite contro Real Madrid e Dortmund, forse la gente adesso ha più rispetto per noi. E noi nel frattempo continuiamo a giocare il nostro stile di calcio, mettendo in campo la nostra filosofia. Noi abbiamo molto rispetto per il modo in cui giochiamo e mi sa che la gente adesso ha più rispetto per noi e per il modo in cui giochiamo".
In queste settimane che hanno preceduto la partita, si sente tra i giocatori, lo staff, che c'è un ambiente un po' diverso perchè state preparando questa grande sfida in Champions?
POCHETTINO: "Sì, perchè sappiamo tutti che la Champions League è il torneo più importante del mondo del calcio dopo il Mondiale secondo me. Sentiamo che qui stiamo preparando qualcosa di diverso. Ovviamente siamo tutti concentrati, ma forse anche un pochino eccitati, perchè sentiamo arrivare questa grandissima partita. Per me le cose sono un po' diverse quando si preparano queste partite perchè per me la Champions è il torneo più importante nel mondo del calcio dopo il Mondiale".
Cosa ti piace di più di questa Champions? Sarà forse giocare contro grandi allenatori, sarà forse musica? Questo è il livello minimo che dovete raggiungere?
POCHETTINO: "Per me la musica ovviamente, perchè già in Inghilterra posso giocare contro grandi allenatori come Mourinho, Guardiola, eccetera. Quindi la musica. Io non mi pongo limiti, questo non l'ho mai fatto, io sono uno che sogno, credo che nella vita bisogna cogliere ogni singola occasione che si presenta. Bisogna sempre cercare di vincere ed andare il più lontano possibile, tipo per esempio nella Champions. Io vivo il momento, cerco sempre di dare il mio meglio, questo continuerò a fare e quindi per me non ci sono limiti".
Hai detto che questi giocatori, se dovessero vincere qualche titolo con questo tipo di calcio, sarebbero degli eroi. Credi che tu e i tuoi giocatori siate pronti a scrivere una pagina della storia del Tottenham?
POCHETTINO: "Credo che questa possibilità esista, ma come sappiamo nel calcio bisogna meritarsi una vittoria, un titolo. Domani giochiamo contro una delle più grandi squadre della storia, una Juve che ha giocato due finali della Champions in tre anni. Domani sarà un'esperienza fantastica, io penso a questo in questo momento, dobbiamo tutti dare il nostro meglio, non pensare troppo al risultato, sentirsi liberi, liberi di esprimere il nostro calcio, liberi di giocare come sappiamo giocare e e se riusciamo a fare questo abbiamo ottime possibilità di passare il turno. Poi per il resto dell'anno, per il campionato, io sono molto fiducioso, abbiamo raggiunto un certo livello di maturità, continueremo quindi a cercare di realizzare queste nostre ambizioni e i nostri obiettivi".
Son sta giocando molto bene in questo momento. Cosa deve fare per essere titolare domani?
POCHETTINO: "Deve aspettare di essere selezionato dal mister, cioè da me innanzitutto (sorride, ndr). Lui deve aspettare per vedere, però non deve fare molto, deve solo aspettare. Io comunque sono molto contento di lui, di come gioca in questo momento, lui segna, fa gli assist, è molto regolare e sta giocando molto bene, quindi deve solo aspettare"(trascrizione Tuttojuve.com)


