ESCLUSIVA TJ - Gigi Maifredi: "Juve realista, può giocare senza tecnico. Sarri? Intelligente a sfruttare la situazione. Perdere Tonali sarebbe un grande errore"
Mirko Di Natale
La redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, l'ex tecnico dei bianconeri nella stagione 1990-91, Luigi Maifredi, per parlare della ripresa del campionato e non solo:
A tuo parere, quali partite vedremo da qui alla fine della stagione?
"Saranno partite atipiche, senza spettatori è un qualcosa di diverso. Ma il calcio è un gioco in cui colui che scende in campo vuole divertirsi e portare a casa il risultato. E' vero che il pubblico rappresenta il dodicesimo uomo, ma non ci sarà a causa di una calamità che ha colpito tutta l'umanità. Bisogna accettarlo e andare avanti, a mio parere c'è molto di peggio".
La prima che vedremo sarà proprio tra Juventus e Milan. Che partita ti aspetti?
"Un match importante che assegnerà la qualificazione alla finale di un torneo molto prestigioso, sarà anomala solo nella testa di noi telespettatori. Il gol realizzato in trasferta permette alla Juventus di avere un piccolo vantaggio, non è poi che in questi mesi si è dimenticata come si gioca a pallone. Penso che ci sarà la voglia di far vedere che questo lockdown non ha lasciato nessun traccia sotto ogni punto di vista".
Molti addetti ai lavori sostengono che almeno inizialmente non vedremo un grande calcio. Credi che una squadra come la Juventus, che prova ad imporre il gioco, potrebbe esser un po' limitata?
"E' vero che ha sempre vinto, ma la Juventus quest'anno non è ricordata per aver disputato partite grandiose. E' sempre stata criticata per la mancanza di gioco. La Juve tenta sempre di vincere, questo è un concetto diverso da quello di dominare l'avversario. E' una macchina da vittoria, non guarda al sottile e all'estetica, la vedo sempre molto realista. L'importante è ottenere i tre punti".
E' sempre realista, nonostante però in panchina ci sia un allenatore che predilige le verticalizzazioni e spesso è stato elogiato per giocar bene. Non la pensi così?
"Bisogna smontare l'idea che l'allenatore vuole il bel gioco. Per farsi conoscere bisogna avere sempre qualcosa che attrae l'occhio, ma quando arrivi alla corte delle grandi squadre che hanno grandi traguardi conta solo vincere. Sarri è stato intelligente a sfruttare la situazione, visto che non poteva replicare il gioco di Napoli è stato bravo a far coesistere i giocatori a sua disposizione. Facendo un esempio, Ronaldo che vive di luce propria non potrà mai fare quel che faceva Insigne o Callejon. La Juve è composta da tanti top player e ognuno in campo già è consapevole di quello che deve fare".
Quindi non c'è bisogno così tanto della mano dell'allenatore.
"E' brutto dirlo, ma questa Juve è talmente forte che potrebbe giocare anche senza tecnico. Con il pilota automatico".
Nemmeno con giocatori del calibro di Emerson e Jorginho, già allenati in passato da Sarri, la Juve potrebbe migliorare nel gioco?
"Jorginho sarebbe un giocatore che tesse la tela in maniera differente da Pjanic, ma non è detto che sarebbe migliore di lui. Non è un modesto giocatore come lo vogliono far passare, a mio parere è stato sfruttato male: non è un play, ma una mezz'ala o un trequartista. Sperava di poter migliorare con Sarri, ma intorno a lui ci sono dei calciatori che vogliono giocare come sanno. Non è che vogliono giocare solo per loro, però ognuno ha una sua zona e gioca la palla in maniera differente da come veniva giocata a Napoli".
Pensi che in campionato potrebbe arrivare una sorpresa?
"Il dna della Juventus la impone di partire sempre come favorita, anche per via degli otto scudetti di fila conquistati. Proverà a far bene in campionato per poter essere al massimo in Champions, poi è abituata a giocare ogni tre giorni. La Lazio è una buonissima squadra che potrebbe anche in teoria vincere in campionato, ma a livello di forza è inferiore a Juve ed Inter".
A tuo parere, sarebbe un errore perdere Sandro Tonali?
"Sì, a lungo termine potrebbe essere un errore. Lui è quel tipo di giocatore che nasce una volta ogni tanto, sarebbe grave se la Juve non dovesse acquistarlo. Può fare anche il costruttore di gioco, ma è una mezz'ala pura di gamba, intensità e bravo a far gol. C'è da dire, però, che per come è strutturata deve vincere ad ogni costo in campo europeo e quindi, giocoforza, deve prendere il giocatore finito".
Non è un limite delle squadre italiane quello di non dar fiducia ai giovani?
"Non c'è una regola che impedisca di far giocare i giovani, ma la Juve è una società che non vuole rischiare. E c'è sempre un però. Ritornando a Tonali, ad esempio, se dovesse impiegare troppo tempo prima di ambientarsi? Negli anni scorsi i bianconeri sono sempre stati molto attenti ai giovani, ma la differenza rispetto ad oggi è che vuole titolari già pronti anche in panchina. Infatti considerando questo finale di stagione, giocando ogni tre partite, l'allenatore può esser fortunato perché con la rosa ampia a disposizione può esser in grado di alternare i propri campioni. Così se la domenica gioca Chiellini e il mercoledì de Ligt, nessuno si può lamentare e non ci saranno polemiche".
Si ringrazia Gigi Maifredi per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.


