A MENTE FREDDA - Cristiano-Chiesa connubio vincente. Ma il gioco latita. Dybala lontano dalla Joya. Ora esame scudetto. Pirlo "chiama" Giroud
Quintiliano Giampietro
Chi vince ha sempre ragione. E' una vecchia legge non scritta del calcio. Dopo lo scivolone di Firenze la Juventus si rialza, servendo il poker all'Udinese. Serviva a tutti i costi il bottino pieno, ma guai a farsi ingannare dal risultato. Il successo arriva soprattutto grazie ai singoli, il gioco stenta a decollare e restano le solite criticita' di una squadra alla ricerca di un'identità precisa. Il centrocampo fa poco filtro e spesso mette in pericolo la difesa, troppe volte sotto pressione quando l'avversario riparte e arriva a ridosso dell'area di rigore. Lo scollamento tra i due reparti a tratti è evidente, complice anche la mancanza di un regista vero e proprio. Per fortuna c'è sua maestà Cristiano a risolvere i problemi quando le gare sono bloccate. Il fuoriclasse portoghese comincia nel migliore dei modi il nuovo anno: doppietta e assist, sale a quota 14 gol, quasi la metà dei 29 totali realizzati dalla squadra in campionato. E' lecito e perfino scontato chiamarla Ronaldo dipendenza. Del resto parliamo del numero uno al mondo, decisivo storicamente e che il prossimo 5 febbraio spegnerà 36 candeline.
L'altra nota lieta si chiama Chiesa. Secondo timbro in campionato e 4 assist, sarebbero stati 5 se la Var non avesse spento la gioia a Ramsey. Numeri a parte, l'ex viola è in crescita continua soprattutto sotto il profilo tattico perché parte dall'esterno e spesso si accentra non dando riferimenti agli avversari. Il figlio d'arte continua passo dopo passo ad entrare sempre di più nel mondo bianconero grazie anche ad una forte personalità, mai scontata a 23 anni e necessaria per indossare indossi una maglia pesante come quella della Juve. Alla faccia degli scettici che bocciarono il suo acquisto. Si sta confermando fondamentale per il gioco "liquido" di Pirlo anche Ramsey. Un pò come Chiesa, il gallese svaria tra centrocampo e trequarti, ma lui a tratti funge anche da falso 9. A proposito del centravanti, Morata saltera' anche Milan e Sassuolo.
Toccherà ancora a Dybala. Contro l'Udinese l'argentino ha realizzato una rete che potrebbe sbloccarlo mentalmente. Qualche timido segnale di ripresa fisica lo ha mostrato, ma le sue prestazioni sono ancora lontane da quelle che nella passata stagione le hanno regalato il premio di miglior giocatore della Serie A. L'argentino sembra fatichi a trovare una collocazione tattica ben precisa, spesso costretto ad arretrare troppo per prendere la palla. Il Milan capolista sarà un esame importante per lui e decisivo per la Juventus. Al momento Pirlo non ha mai battuto una big. Un blitz a San Siro darebbe continuità di risultati in un mese decisivo, ma soprattutto un segnale importante per non abbandonare le ambizioni scudetto. Ambizioni da perseguire con qualche innesto di mercato, trattative al via oggi e fino al 1 febbraio.
La Juve ha bisogno assolutamente del cosiddetto centravanti di scorta, capace di sostituire Morata quando necessario, come in questo momento. Comunque serve il quarto attaccante. Il ritorno di Llorente resta un'opzione, sarebbe l'uomo di peso funzionale al gioco della Juve, ma bisognerebbe trattare con il Napoli, esercizio mai troppo semplice. Di Francesco ha praticamente confermato Pavoletti al Cagliari. Si è invece liberato dalla squadra cinese del Shandong Pellè, altro nome nella lista dei bianconeri, pronto a tornare nel calcio europeo. Sul capitolo centravanti però non si può prescindere dalle dichiarazioni di Pirlo nel post gara contro l'Udinese. "Sappiamo bene le caratteristiche che deve avere. Giroud? Ci potrebbe servire". Messaggio a Paratici.


